10/04/2008
La Fiorentina sbarca in Olanda alla ricerca del colpo per passare il turno. Prandelli si affida a Liverani a centrocampo, per Jorgensen c'è la fascia destra in difesa, Ufo spostato centrale, davanti Pazzini, Mutu e Santana. La Fiorentina avvia subito col piglio giusto, c'è grinta nelle giocate degliospiti. Il Psv si affida a qualche ripartenza, anche se non manca qualche brivido per la porta difesa da Frey. Al 10' Montolivo innesca Pazzini in area, l'attaccante colpisce al volo, ma trova il corpo di un difensore. Un minuto dopo è Mutu a pennellare sulla testa di Gamberini che in tuffo manda a lato. La Fiorentina attacca, gli olandesi continuano a difendersi e sembrano impauriti dalla verve degli italiani. Al 20' sui piedi di Pazzini arriva un'occasionissima, Santana fa tutto bene e serve al Pazzo una palla d'oro all'altezza del dischetto, la conclusione però è centrale e trova Gomes pronto a parare. La Fiorentina sviluppa il suo gioco sugli esterni, Santana è ispirato e lo dimostra al 27' toccando al volo un'apertura di Jorgensen, la palla tesa arriva in mezzo all'area e solo la zampa di un difensore riesce a negare ai Viola la gioia di un gol. La pressione della Fiorentina si fa ancora maggiore, Montolivo ci prova attorno alla mezzora con un'incursione in dribbling dalla sinistra, palla in mezzo e ancora un piedino galeotto, stavolta di Salsido, che rischia l'autorete e mette in corner. Nel finale di tempo gli attacchi gigliati si trasformano in assedio, la breccia la crea Mutu al 38': Pazzini conquista una buona punizione, Liverani tocca per il rumeno che tira la bomba e insacca una palla imprendibile per Gomes (che probabilmente non è impeccabile nel dirigere la barriera). Lo stadio olandese esplode della gioia dei caldissimi tifosi Viola. Il tempo termina con la Fiorentina in meritato vantaggio.
Il tecnico del Psv gioca la carta dell'attaccante al posto dell'esterno e ad inizio ripresa inserisce Lazovic per Bakkal. La sostituzioni sembra portare ai locali un qualche giovamento, la manovra del Psv si fa più pericolosa, ma nel momento migliore dei padroni di casa la Fiorentina colpisce ancora. E' il 9' e Jorgensen apre lo spazio davanti a Pazzini con un passaggio geniale, l'attaccante arriva davanti a Gomes, ma si lascia ipnotizzare e gli spara addosso, la palla però arriva a Mutu che insacca con un pregevole pallonetto. Il Psv è in ginocchio, la Fiorentina dilaga e rischia la terza segnatura un minuto dopo quando Montolivo inventa una grande giocata che trova un altrettanto grande gesto tecnico di Gomes. Al 17' si rinnova il duello Montolivo-Gomes il primo sfodera un pallonetto indirizzato sotto il montante, ma una fortunata collaborazione tra il portiere olandese e la traversa gli nega ancora la rete. Al 22' Koevermans potrebbe alimentare le speranze dei suoi, ma la sua conclusione da due passi è debole e trova pronto Frey alla parata. Pazzini ha la sua ultima chance al 29' quando Santana gli pennella in testa una bella palla che l'attaccante mette alta, pochi secondi dopo il cambio, fuori Pazzini e dentro Vieri. Inizia il balletto delle sostituzioni: Kuzmanovic per Santana e Vayrynen per Culina. E arriva anche l'ultima grande possibilità per l'Eindhoven quando al 36' l'arbitro fischia il penalty per un fallo di Ujfalusi su Dzsudzsak. Dal dischetto batte Simons che non aveva ancora fatto i conti con Frey, l'estremo francese infatti para il rigore. La gara si avvia quindi al finale, ma senza molto altro da dire nonostante non manchino ancora le buone giocate e la voglia di ambo le compagini di onorare fino in fondo una grande e memorabile sfida. Da segnalare gli ultimi avvicendamenti: Zonneveld per Mendez e Osvaldo per Mutu, acclamato quest'ultimo dagli applausi di tutto il pubblico.
FREY 7,5: I grandi portieri si riconoscono in questi frangenti, quasi mai chiamato in causa risponde "attenti" quando accade, persino su calcio di rigore.
JORGENSEN 7,5: Gioca da terzino destro regalando al ruolo colpi e idee che probabilmente mancavano alla storia tattica di questa posizione di gioco, in tal senso potrebbe dirsi un innovatore - così come Prandelli che ce l'ha messo- giocate di fino, giocate di sostanza, persino un paio di lanci da trequartista.
GAMBERINI 7: Una volta lo trovi ad incornare in tuffo per cercare il gol, un'altra ad incornare in tuffo per evitarlo. Tra i due luoghi del campo c'è qualche metro.
UJFALUSI 7: A fine gara le telecamere regalano in primo piano il suo sorriso, è genuino e consapevole di una grande prestazione.
GOBBI 6,5: Parte con qualche affanno, ma nel corso della partita cresce molto. Tiene botta in tutte le situazioni.
LIVERANI 7: Non sembrerebbe la sua partita, ma lui dimostra il contrario, in avvio un paio di incertezze, poi il consueto ordine torna a regnar sovrano.
DONADEL 6,5: Corre molto, difende e si propone, non esita a sacrificarsi quando c'è da fare il classico fallo tattico e beccarsi il conseguente cartellino.
MONTOLIVO 8: Le divinità pallonare gli negano la gioia della rete e questa è una somma ingiustizia. Sugli scudi mostra tutta la sua grande classe. Non si limita a proporre, ma si fa sentire anche in fase di contrasto. Probabilmente la sua migliore prestazione.
SANTANA 7+: Nelle ultime uscite non era parso in forma, in Olanda dimostra di poter essere un giocatore prezioso. Ficcante e pericoloso in molte occasioni, primo tempo ottimo, cala nella ripresa.
Dal 77' KUZMANOVIC s.v.
PAZZINI 6: Non è la sua serata. Poco ispirato, poco cinico, molto sfortunato. Troppe le occasioni sbagliate da ottima posizione. Bravo nel prendere la punizione che risulta decisiva per la prima rete di Mutu. Comunque è sempre lì, in zona gol.
Dal 72' VIERI s.v.
MUTU 9: Fin dall'avvio si vede che è posseduto dallo spirito della grandissima prestazione. Si impegna, sbraita, digrigna i denti e confeziona grandi giocate. Segna uno splendido gol su punizione, ne segna un altro di giustezza e classe. Partecipa a molte azioni ispirando sempre i compagni. Immenso.
Dall'86' OSVALDO s.v.
PRANDELLI 9: Le sue scelte, peraltro non tutte attese, risultano felicissime. La Fiorentina, plasmata a sua immagine, è ormai una grande squadra da diverso tempo, ma in Olanda regala al suo pubblico una tra le più belle prestazioni degli ultimi anni. Grande Demiurgo.
Stefano Prizio
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