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27/02/2009
La Juventus e l'Inter gli hanno voltato le spalle, il Milan lo difende ancora e sta al suo fianco: ma la posizione di Antonio Matarrese si fa sempre più delicata. Stavolta rischia davvero di dover dire addio alla Lega Calcio. Oggi infatti i dirigenti dei club di serie A parteciperanno a un'assemblea informale, ad una settimana esatta dall'election day di venerdì 6 marzo. Il 3 febbraio scorso il voto era saltato perché i club non avevano trovato l'accordo sulla spartizione delle poltrone (soprattutto sulle vicepresidenze) e qualcuno voleva addirittura allargare il consiglio di Lega a venti persone. Ma sul nome di Matarrese a quei tempi c'era piena convergenza. Le cose poi sono cambiate: Maurizio Zamparini gli fa la guerra da tempo, la Juventus vorrebbe un manager esterno e ha contattato Maurizio Beretta (ex alto dirigente di Fiat, Rai e Confindustria). Beretta non ha ancora sciolto la riserva, sembra titubante. L'Inter tempo fa propose Carlo Salvatori. Matarrese spera che gli venga rinnovava la carica e al limite si augura di restare in regime di "prorogatio" sino a giugno, aspettando che le acque si calmino. Ma ci sarebbero problemi con la nomina dei consiglieri federali. Il problema è che la Lega ora è sempre più importante: deve gestire i soldi dei diritti tv, una "torta" da almeno 900 milioni all'anno. E tutti i presidenti vogliono dire la loro.
Fulvio Bianchi, SpyCalcio - repubblica.it
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Ore 13.49 Sono solo quindici le società di serie A rappresentate oggi in Lega
Calcio nella riunione informale che dovrebbe dare un indirizzo comune
alla governance della Lega in vista del voto per il rinnovo delle
cariche del 6 marzo. All'appello mancano i rappresentati di Cagliari,
Chievo, Fiorentina, Lecce e Atalanta.
Fonte: repubblica.it

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