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10/04/2009 Massimiliano Allegri analizza la partita che attende la sua squadra domani contro una Fiorentina lanciata verso il quarto posto: "Sicuramente loro sono i favoriti. E' una squadra costruita per lottare per le prime piazze. Noi siamo in un buon momento, veniamo da due vittorie consecutive e vogliamo perseguire il nostro obbiettivo, che non è la Coppa UEFA, ma consolidare la posizione fin qui raggiunta".
Il tecnico asserisce di non pensare al traguardo europeo. "Stiamo pensando solo alla partita di domani, che vogliamo onorare nel miglior modo possibile. Poi vedremo come sarà la classifica al termine della gara. Certo, pensare di essere qui a lottare, a 4 punti dalla zona UEFA, all'inizio della stagione era impensabile".
Per quanto riguarda la formazione, ci sono dei dubbi in avanti. Acquafresca ha rimediato una botta alla caviglia destra nella rifinitura dopo uno scontro con Canini: le sue condizioni sono da valutare. Il bomber rossoblu rimane in ballottaggio con Matri. Per la maglia da rifinitore, Allegri sceglierà all'ultimo momento tra Cossu e Lazzari. Nella Fiorentina, non ci sarà Mutu. Ma c'è Jovetic, che tra due-tre anni diventerà uno dei giocatori più forti in circolazione. I viola sono un complesso forte, sia fisicamente che individualmente. Prandelli? Una splendida persona che a Firenze sta facendo un eccellente lavoro".
Il mister ribadisce la sua posizione sulle voci di mercato che l'hanno visto suo malgrado protagonista: "Fa piacere essere oggetto di interesse da parte di grandi squadre, ma io ho un contratto di altri due anni col Cagliari, e intendo rispettarlo. devo tanto al Presidente Cellino, grazie a lui sono arrivato in Serie A, e a questi ragazzi". I suoi giocatori che non godranno dell'appoggio dei tifosi, rimasti a casa per decisione dell'osservatorio. "Bisogna trovare un modo per restituire il calcio alla gente. Altrove gli stadi sono pieni di famiglie con i bambini, e la partita si svolge in condizioni di assoluta sicurezza".
E' un momento triste per l'Italia. Allegri è dell'opinione che sarebbe stato il caso di seguire l'esempio della Serie B e non giocare in questo fine settimana. "Quella dell'Abruzzo è una tragedia che si sarebbe potuta evitare. Ora l'importante è aiutare queste famiglie che hanno perso tutto, restituirgli la vita e la loro terra".
cagliaricalcio.net
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