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27/04/2009
Il giorno dopo il questore di Firenze, Francesco Tagliente, ha un filo di voce: è stato un sabato terribile fra anarchici, raduno rave e la partita Fiorentina-Roma, con almeno 500 tifosi giallorossi arrivati in città senza biglietto. "Ma nemmeno uno di loro - assicurano dalla questura fiorentina - è riuscito ad entrare nello stadio, non una manganellata, ne un lacrimogeno". Che fosse una sfida ad alto rischio si sapeva già: il tam tam sui siti viola, durante la settimana, parlava di chiari malumori da parte della tifoseria. Il motivo? La convinzione che i tifosi della Roma fossero stati perdonati troppe volte. La volontà di impedire la trasferta. Ma l'Osservatorio, che propone, e il Casms, che decide, hanno stabilito il via libera alla trasferta dei tifosi della Roma. Scelta condivisa in pieno da Tagliente, che non ha cambiato idea nemmeno dopo il sabato terribile che l'ha impegnato in prima persona e ha impegnato tutti i suoi uomini sino a notte fonda. Il problema, semmai, sono i 500 tifosi arrivati da Roma senza biglietto e che hanno cercato in tutti i modi e con insistenza di entrare nello stadio. Centociquanta di loro si sono arresi solo quando stavano per essere portati in questura. Un gruppetto di tifosi della Roma sono entrati allo stadio, è vero, ma con una variazione di biglietto e di settore: "niente di irregolare" garantiscono sempre dalla questura. C'è stato anche un attimo che si è rischiato di dover sospendere l'incontro, come successo anni fa al derby di Roma. E' capitato quando moltissimi tifosi della curva Fiesole credevano che fosse morto un loro amico, travolto da un' auto di romanisti. Niente di tutto questo, per fortuna. Tagliente è riuscito a convincere i tifosi a ritornare in tribuna. Il 35enne A. T. è ancora ricoverato in ospedale in prognosi riservata. E' stato investito prima della gara da un'auto con tre tifosi romanisti ad un chilometro dallo stadio. A. T. ha riportato un trauma cranico e le sue condizioni sono stazionarie. Indagini della Digos sono in corso sia su questo episodio, sia su altri episodi di violenza nel prepartita tra cui un altro investimento dove è rimasto ferito lievemente un passante che attraversava la strada. Il problema vero sono i tifosi che partono senza biglietto. Come purtroppo è successo per troppi anni. A Firenze non sono entrati nello stadio. In altre città a volte ci sono smagliature nella gestione della sicurezza. Tagliente ha portato avanti con successo i test sugli "stadi senza polizia", sia ad Empoli che a Firenze. Il progetto che voleva proprio Antonio Manganelli, capo della polizia: solo steward negli impianti. Ma giustamente Tagliente pretende che le leggi siano rispettate. Si va verso gli stadi di proprietà: anche la Roma, che sta trattando con una cordata tedesca, ha imboccato la stessa strada. Ma chi si preoccupa dei propri tifosi? Pochissimi club lo fanno e il prossimo anno chi non ha la "tessera del tifoso" resterà a casa (per ora l'hanno adottata solo Milan e Inter). Il ministro Roberto Maroni su questo è intransigente. Da segnalare inoltre che danni e furti in tre autogrill sull'Autosole sono stati compiuti la notte scorsa da ultrà romanisti durante il viaggio di rientro. La polizia è intervenuta nelle stazioni di servizio di Badia al Pino (dove perse la vita Gabriele Sandri), Lucignano e Montepulciano, nelle province di Arezzo e Siena. Gli episodi, verificatisi durante le soste, avrebbero provocato danni che finora sono stati stimati in alcune migliaia di euro. Niente di nuovo anche stavolta, purtroppo.
Fulvio Bianchi FONTE REPUBBLICA.IT
Questo l'articolo comparso ieri su repubblica.it. Stimiamo Fulvio Bianchi e proprio per questo non ci esimiamo dal far qualche pulce al suo articolo.
Ci pare che una delle regole fondamentali della cronaca sia quella di rifarsi a testimonianze sul campo, di cronaca dirtetta, magari, data l'importanza del quotidiano La Repubblica, avvalendosi del resoconto di uno o più inviati sul campo. La sensazione, leggendo le parole di Bianchi, è che il pezzo sia frutto di una telefonata al Questore Tagliente. Della serie :"come è andata?". Un po' come avranno fatto gli amici del Questore stesso, comprensibilmente, dopo una serata in cui - su questo davvero non ironizziamo e non nutriamo alcun dubbio - lui e i suoi uomini si sono profusi nella difficile tutela dell'ordine pubblico. Gentilezze apprezzabili. Ma un po' poco perchè la chiacchierata sia il materiale per costruire un ragionamento giornalistico a freddo sulle vicende di sabato sera.
Bianchi dà per accertato, ascoltate le rassicurazioni di Tagliente, che al Franchi non siano entrati romanisti senza tagliando. Eppure proprio durante la cronaca diretta degli eventi, nel caso specifico quella radiofonica di Radioblù (rilanciata da fiorentina.it in tempo reale e quindi reperibile on line), molto prima della gara, si era parlato di "200 tifosi romanisti che avevano sfondato i cancelli senza biglietto". Il cronista, citando una fonte interna alla sicurezza dello stadio Franchi, ha riferito che il fatto è avvenuto attorno alle 18.30
Ammesso e non concesso che i tifosi fatti entrare in Maratona alcuni minuti dopo l'inizio della gara possedessero tutti biglietti di altri settori dello stadio (accapparrati quindi aggirado le misure preventive) perchè le forze dell'ordine non li avrebbero sistemati nel settore ospiti? Forse perchè il "formaggino", il settore ospiti del Franchi appunto, era abbastanza stipato, con qualche presenza in più rispetto ai 2.400 biglietti venduti regolarmente ai tifosi romanisti? istemarli in Maratona era rischioso, a stretto contatto coi tifosi di casa, divisi solo da un cordone di steward e con la Polizia in assetto antisommossa sotto gli spalti. Se ci fossero stati dentro il "formaggino", meglio metterli lì, o no?
Insomma tutto un ragionamento per dire che di tifosi giallorossi senza tagliando al Franchi ce ne erano eccome. Poi potremmo disquisire sul numero: almeno 200, al massimo chissà.
Il collega Fulvio Bianchi ricostruisce correttamente la catena del potere decisionale in materia di prevenzione: " l'Osservatorio propone e il Casms decide". Bianchi conferma che la "scelta di non vietare la trasferta è stata condivisa in pieno da Tagliente". Tuttavia alla luce dei fatti accaduti l'osservazione dell'Osservatorio si è rivelata fallace, la decisione del Casms sbagliata e così la "condivisione" di Tagliente. Gioverebbe ricordarlo dato il bilancio da guerriglia di sabato sera. Hanno sbagliato le autorità centrali preposte, hanno sbagliato quelle locali, Tagliente e il Prefetto De Martino che avevano la possibilità di opporsi alle decisioni di Roma.
Che poi per l'intiera settimana c'è chi s'è sgolato, altro che "tam tam sui siti viola" caro Bianchi.... Su fiorentina.it ne avevamo parlato, confortati dai messaggi di migliaia di utenti. E così sulla nostra Radio Fiesole. Ma alla stessa maniera la preoccupazione risaltava dagli articoli della stampa locale, dalle altre trasmissioni radio e tv. Dì'altronde quel non vietare appariva incongruo con le norme, grottesco visti i precedenti, allarmante dati fatti come l'orario della gara, l'importanza del match, i criminali accadimenti del derby romano da poco disputato.
Nello stesso fine settimana in cui per altre tre gare, evidentemente giudicate meno a rischio di quella di Firenze, era stato disposto il divieto di trasferta per i supporters ospiti, per Fiorentina-Roma si è scientemente scelto di procedere normalmente. Sono accaduti fatti gravi e le autorità debbono essere chiamate a rispondere delle loro responsabilità. Altro che non pentirsi di decisioni sciagurate.
Ciò non significa che siano minimamente giustificabili gli atti vandalici, e peggio violenti, commessi dai tifosi dell'una e dell'altra parte. Ma c'è chi è preposto a prevenire oltre che contrastare. Tutto questo affinchè la prossima volta non si sbagli ancora che prima o poi ai feriti potrebbe andar peggio...
S.P.
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