NOVANTUNESIMO MINUTO, altro che antipatici..stop alle provocazioni degli arbitri

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    parma fiorentinaNon se ne può proprio più, delle troppe emozioni (sempre negative), dei rigori (soprattutto contro), delle espulsioni (due di color viola). Dicono i capi della società: evidentemente siamo antipatici, soprattutto agli arbitri. Altro che antipatici. Diciamo meglio, non ci sopportano. Forse perché con il nostro bel gioco incisivo insidiamo troppo il grande potere, o meglio la prepotenza dei più ricchi club, abituati all’Europa, ai contributi extra, alle indigestioni di diritti televisivi? Può darsi sia proprio così. Ed è assai grave. E’ molto brutto assistere a questi continui soprusi, con i fischietti che spingono sempre e solo contro di noi, con i cartellini gialli che si trasformano presto in cartellini rossi, addirittura a coppia. Alla fine di tutte le complesse vicende di una partita ingiusta abbiamo pareggiato due a due, grazie a un fantastico calcio di punizione realizzato dal magico Mati: un tiro prodigioso capace di far sognare i tifosi e di rimanere nella memoria di quanti amano davvero il calcio. Prima per la Fiorentina a segnare ci aveva pensato il solito Cuadrado, forse un po’ meno brillante di sempre. Poi l’espulsione, molto ingenua, di Diakitè e alla fine quella eccessiva di Borja Valero. Siamo finiti in nove, roba da far fare brutta figura anche ai campionissimi. Ora mettiamo un punto, urliamo il nostro stop alle iniziative provocatorie di chi arbitra: pretendiamo di essere rispettati, in nome del professionismo al quale facciamo riferimento. Senza troppi nervosismi, respingiamo le indubbie provocazioni e cerchiamo sempre di vincere, senza più subire furti. Ce lo impongono la nostra bravura, la nostro storia e il valore dei nostri indelebili colori. Che nessuno se lo dimentichi.