NOVANTUNESIMO MINUTO: battere l’Udinese a Firenze. La finale di coppa è lì…

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    vargas udinese coppaAdesso c’è solo un impegno da prendere: battere senza pietà l’Udinese a Firenze nella seconda partita di semifinale di Coppa Italia la prossima settimana. Ieri si è perso a Udine di un soffio per colpa delle scarse coperture  in difesa (vedi il gol di Muriel) e la frequente assenza di furore viola. Eppure di belle novità, rispetto allo squallore dell’incontro bruttissimo col Cagliari in campionato, ce ne sono state. A cominciare dalla bella prestazione di Diakité, un difensore dal fisico possente e dalla esemplare forza capace di indirizzare in avanti il gioco della squadra. E’ stato bravissimo Diakité, che ben ha affiancato e sostenuto la lucidità dello splendido Gonzalo Rodriguez, perno della difesa. I due hanno quasi formato da soli una squadra solida ed esemplare. Peccato che non tutti i loro compagni siano stati alla loro altezza e che le indicazioni arrivate da Vincenzo Montella non sia state così incisive come ci saremmo aspettati dopo l’autentico naufragio di pochi giorni prima in Sardegna. Ora pensiamo al futuro: cerchiamo di togliere presto il sorriso dalla faccia di Di Natale e di cancellare la superbia dall’atteggiamento del verboso Guidolin. Ce la possiamo fare. Pensando a Mario Gomez che torna ad allenarsi con il gruppo e aspettando il grandissimo Pepito Rossi che, ormai si sa, non deve rioperarsi. Che il ben pettinato Juan Manuel Vargas ci regali anche in futuro, di nuovo, qualche golletto perfetto come sa fare lui e come ha fatto ieri sera con la precisione di un orologiaio svizzero. Ne abbiamo proprio bisogno. La finale di Coppa Italia è sempre lì ad aspettarci. Afferriamola.