NOVANTUNESIMO MINUTO: gioco ordinato e combattivo, la Viola viaggia spedita

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    Esbjerg - FiorentinaSi erano offesi e risentiti con Vincenzo Montella i giornalisti danesi. La colpa dell’allenatore viola sarebbe stata quella di aver preso in insufficiente considerazione alla vigilia dell’incontro di Europa League i meriti e il valore della loro squadra. Da qui, ironie, sorrisi, battute risentite. Poi, una volta in campo, hanno beccato in pochi minuti tre gol, ne hanno fatto solo uno e tutti o quasi hanno perso la parola. La Fiorentina si è meritata la vittoria, senza molti affanni, grazie a un gioco sufficientemente ordinato e combattivo (con qualche distrazione di troppo talvolta in difesa). Ci ha pensato quasi a inizio partita lo splendido Matri a segnare il gol di apertura: miracoloso stop al volo, tiro senza far toccare il suolo al pallone e in rete. Un vero capolavoro. Poi, per un attimo il pareggio dei padroni di casa, per poi ripartire con altri due gol viola: prima Ilicic poi Aquilani su rigore ben tirato.  Da qui fino alla fine ben poco da segnalare a parte la solita esemplare accortezza di Borja Valero o gli inseguimenti ogni tanto un po’ affannati dell’apprezzabile capitan Pasqual. Insomma, in Europa si continua ad avanzare e di questo siamo sinceramente fieri. Siamo arrivati in finale in Coppa Italia, procediamo spediti in Europa League e in campionato resistiamo al quarto posto. C’è poco da lamentarsi. Piuttosto c’è molto da ricordare di questi anni splendenti, nonostante qualche rabbia determinata da arbitri ingiusti. Continuiamo a spingere con entusiamo e soddisfazione. Perché, fatti tutti i bilanci possibili, è sempre bello vincere, soprattutto in casa altrui, soprattutto quando i giornalisti locali dimostrano di essere particolarmente suscettibili.