Nuovo ct Italia, in corsa ci sono due ex viola. Di Biagio traghettatore

11



Chi sarà il nuovo ct azzurro? Intanto un traghettatore, molto probabilmente Gigi Di Biagio. Il problema è che potrebbero essere mesi persi: due amichevoli a marzo contro Argentina e Inghilterra, più quelle di giugno con guida tecnica che potrebbe essere anche sconfessata dal futuro selezionatore. Questa Nazionale ha però bisogno di certezze immediate: un progetto tecnico serio. Prendere un nuovo ct a giugno vorrebbe dire guidare la squadra da agosto, una settimana prima della Nations League (nella quale si può anche retrocedere in Serie B). Così riporta La Gazzetta dello Sport.

Ma quale ct? La gestione Ventura potrebbe essersi portata con sé la «classe media»: nel senso che domani sarà più complicato proporre anche tecnici bravi come De Biasi o Guidolin. Perché l’opinione pubblica vuole il grande nome e, per una volta, non ci saranno lezioni morali sull’ingaggio: c’è in gioco la Nazionale, ci siamo già «bruciati» una volta. Tra i top si sono tirati fuori Allegri e Spalletti (in conferenza hanno detto «grazie, ma non ora») e Capello. E quindi? Restano quattro nomi credibili: Ancelotti, Conte, Mancini e Ranieri.

Carletto è il nome più gettonato perché «quasi» libero, anche se il Bayern gli deve lo stipendio fino a giugno. Pretende un progetto serio, carta bianca su tutto, il suo staff e uno stipendio alto. Avrebbe la tranquillità e l’esperienza per gestire il momento. Sullo stesso piano Conte, legato però al Chelsea fino al 2019: chi rompe il contratto (lui o Abramovich) paga una penale altissima. Quindi la speranza è che a giugno si arrivi a una separazione consensuale. Sarebbe contento di tornare, farebbe subito una «squadra», è meno diplomatico di Ancelotti. Ranieri verrebbe subito e pensa di meritarselo: un gran gestore, esperto, il «riparatore» lo chiamavano. Infine Mancini, un altro che sogna l’Italia e non avrebbe troppi rimpianti a lasciare lo Zenit. Sono le 4 nomination. A meno che non spunti uno straniero.