Nuovo stadio: “Campo Marte liberato dall’assedio ma senza la Viola possiamo chiudere”

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    Stadio Artemio Franchi di FirenzeNuovo stadio alla Mercafir e il Franchi che fine farà ma soprattutto tutte le attività commerciali del Campo di Marte, quelle proprio davanti allo Stadio Artemio Franchi che fine faranno, dovranno definitivamente chiudere? Questa mattina La Nazione ha fatto un approfondimento proprio su questo tema molto importante e non da sottovalutare soprattutto che non vada nel dimenticatoio…

    Campo di Marte, il triplo fischio dell’arbitro annuncia il cambio epocale tra chi applaude e chi piange. Da un lato i cittadini «ingabbiati» tirano un sospiro di sollievo, dall’altro alcune attività, legate soprattutto alla presenza dello stadio, battono i pugni. «Così moriamo. Non si tratta solo della partita, c’è chi viene per gli allenamenti, chi per i biglietti, chi per incontrare i giocatori all’uscita degli spogliatoi». L’annuncio del sindaco Renzi catapulta il rione viola in una lunga riflessione sul destino del Quartiere. Cosa accadrà quando anche l’eco dell’ultima ola dei tifosi sarà solo un lontano ricordo? Il trasloco dell’attività di maggiore richiamo, il calcio, nell’area Mercafir, riapre il dibattito sulla destinazione da dare al Franchi per tutelare il Dna della zona, da sempre a vocazione sportiva.
    «Ci auguriamo che lo stadio non si trasformi nell’ennesima cattedrale nel deserto» spiega Stefano Fontinelli, responsabile di Confesercenti Firenze. «Occorre trovare – riprende – un’altra funzione al complesso in modo che possa trasformarsi in un’occasione per ridare ossigeno al tessuto economico della città». Per Fontinelli, il rettangolo verde di gioco con tutta la sua struttura, potrebbe diventare «un’arena per i grandi eventi». «E – prosegue – potrebbero essere potenziate al suo interno le altre attività sportive. Crediamo che sia doveroso trovare una valida alternativa che permetta di far entrare denaro: la manutenzione ordinaria e straordinaria di complessi come il Franchi è molto costosa». Aldilà dello stadio, si tratta dunque di trovare una nuova destinazione a una struttura architettonica – tutelata – molto articolata con tutte le sue sale, palestre, spalti e gradinate. «La ’delocalizzazione’ dello stadio – aggiunge Aldo Cursano, presidente Fipe Toscana Confcommercio – inciderà negativamente su quelle attività, soprattutto del mondo della somministrazione, che si sono sviluppate attorno agli eventi sportivi ma porterà vantaggi a tante altre e soprattutto ai residenti, stanchi dei continui assedi». Cursano va dritto al punto: «L’importante è che il Franchi continui a vivere conservando la sua funzione di attrattività. La valorizzazione dello stadio potrebbe essere il punto di partenza di un progetto di rinascita del quartiere, sia dal punto di vista economico che residenziale».
    Patrizio Pomposi, presidente dell’associazione territoriale Campo di Marte (Confcommercio), nonché uno dei titolari della storica gelateria Badiani, tira fuori i numeri: «Le partite ci tagliano gli incassi del 20 per cento. Quando cominciano alle 15 vuol dire per noi perdere più di mezza giornata di lavoro perché la zona diventa off limits e le persone, per paura di non trovare un posto o rimanere ingarbugliate, preferiscono non venire».
    Discorso diverso per gli ambulanti della zona che vivono di settimana in settimana in attesa del pienone che solo la Fiorentina sa regalare: «Così ci faranno morire – mettono le mani avanti – e Campo di Marte si trasformerà in un dormitorio, proprio come Novoli». Barbara Romani, titolare del negozio in via Cento Stelle, sta nel mezzo: «Le partite mi hanno portato in 36 anni di attività un sacco di lavoro, spesso le persone vengono a parcheggiare da queste parti, entrano e comprano. Non so ora cosa succederà, anche se, devo riconoscere, che specie in occasione delle iniziative sportive di maggiore richiamo, lo spauracchio traffico frena la clientela».
    Cosa ne sarà del cuore pulsante di Campo di Marte? E’ l’interrogativo generale. Lo scorso 3 ottobre, in occasione della trasferta in Ucraina, il presidente Cognigni annunciò che la «Fiorentina avrebbe continuato a investire nella zona di Campo di Marte realizzando un nuovo centro sportivo per il settore giovanile». Tanti continuano a sperarci. E ora alla luce del nuovo accordo Mercafir lo scenario si riapre.