Nuovo stadio, mercato, ultras contro: Della Valle-Pallotta, sfide parallele

di Alessandro Bocci - Corriere Fiorentino

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Obiettivi diversi, stessi problemi. E la difficoltà di imporre il fair play finanziario

Come riporta il Corriere Fiorentino, Fiorentina-Roma è tante cose tutte insieme: il primo gala della stagione al Franchi, l’occasione per mettersi alle spalle le difficoltà dell’ultimo mese, la voglia di rilanciare la sfida europea. La crisetta giallorossa, più profonda di quella viola, non deve illudere.

La squadra di Di Francesco ha forza, personalità, centimetri, soprattutto qualità in ogni zona del campo. Ci sarà da soffrire. Il 4-2 dell’anno scorso senza appelli e neppure grossi rimpianti, ispirato da Gerson che stava dall’altra parte della barricata, lasciò un senso di frustrazione e definì il perimetro delle limitate ambizioni viola. L’appuntamento di oggi pomeriggio, dopo il modesto 1-1 in casa del Torino, può riaccendere la Fiorentina e riavvicinarla a quella svelta e sbarazzina di inizio campionato.

LE DUE SOCIETA’. Ma al Franchi si sfidano anche due società condannate a vivere in perenne equilibrio tra i risultati del campo e le aspettative della gente, tra le urgenze del bilancio e la passione popolare che mal si sposa con i conti da ragioniere a cui sono costretti i nostri club. Pur su piani diversi, i giallorossi in prima fascia e la Viola in seconda, Fiorentina e Roma hanno le stesse difficoltà e vivono le medesime frustrazioni. Entrambe finanziano il mercato attraverso le cessioni.

La Roma nelle ultime due sessioni estive ha sempre sacrificato i migliori: l’anno scorso Salah e Ruediger (oltre a Paredes), stavolta Alisson, Nainggolan e Strootman. Così Di Francesco è andato in difficoltà nell’assemblaggio del gruppo e i tifosi si sono infuriati. I più scalmanati se la prendono con Pallotta. Al proprietario americano gli ultras muovono le stesse accuse che quelli della Fiesole rinfacciano ai Della Valle: più coraggio, più ambizione, più chiarezza. Soprattutto più investimenti. Alla fine il punto è sempre quello. Ma è sempre molto complicato far quadrare il conto economico con quello tecnico.

QUESTIONE STADIO. Fiorentina e Roma per fare un salto di qualità avrebbero bisogno di un nuovo stadio, argomento scivoloso, persino fumoso, più nella capitale che qui per la verità. Certezze non ce ne sono. E allora bisogna aggrapparsi ai risultati. Al Franchi si gioca per l’Europa: i giallorossi hanno bisogno di tre punti per la Champions che l’anno scorso ha fruttato 100 milioni, i viola per uscire dal limbo e lanciarsi a caccia dell’Europa League.

Chi perde è condannato a una settimana di passione. Perché a Roma e Firenze, città passionarie e con un forte senso identitario, il calcio brucia sulla pelle. Uno scivolone aumenterebbe il malumore e le frustrazioni della piazza. Monchi e Corvino sono già sotto pressione.

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Davide Baroncini
Ospite
Davide Baroncini

Un cambio societario lo farei a occhi chiusi.

Mauri
Ospite
Mauri

Corvino sotto pressione? Ma quando mai. Se gli hanno rinnovato il contratto dopo la campagna acquisti indecente dello scorso anno, con conseguente campionato penoso, il Panza può dormire sonni tranquilli in qualsiasi situazione. Basta che faccia qualche plusvalenza…questo solo interessa a questa proprietà indegna.

Giorgione
Ospite
Giorgione

Dire che la campagna acquisti dello scorso anno sia stata disastrosa é come dire che la Belen é brutta perché c’ha le doppie punte. Mi auguro che tu ti intenda più di gnocca…perchè dal calcio ci sei completamente lontano!

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