Oltre Fiorentina-Paok: Tutte le analogie tra Firenze e Salonicco

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Fiorentina- Paok: una sfida importante per i viola, per blindare la qualificazione, per dare continuità a un filotto di risultati positivi, per offrire chance e minutaggio a coloro che sono rimasti un po’ ai margini e che meritano occasioni(da Babacar in poi la lista è comunque lunga). Una sfida decisiva, da dentro o fuori, per i greci, condannati a vincere per alimentare le residue speranze di qualificazione, dopo un avvio incerto anche in campionato fatto di un misero settimo posto.

Ma a ben vedere Fiorentina- Paok non sarà solo un confronto tra Borja Valero e Canas, tra l’intramontabile Athanasiadis e Kalinic oppure il ritorno al Franchi di Vryzas, protagonista della risalita della Fiorentina dalla Serie B e attuale Ds del Paok. Fiorentina- Paok sarà anche una sfida che trascende il semplice gioco del calcio, una sfida che unisce, oltre i 1.000 chilometri di distanza geografica, Firenze e Salonicco.

Il primo comun denominatore risiede nel tifo; Così come a Firenze, anche tra i tifosi del Paok, l’identificazione con la città è chiara, limpida, palese. Una passionalità forte, talvolta esasperata, ma che fa dell’orgoglio e del senso di appartenenza un vanto. Una passione che porta a scendere in piazza quando un tuo beniamino viene ceduto all’acerrima nemica: a Firenze, come sappiamo Roberto Baggio, a Salonicco Giorgios Koudas la cui cessione all’Olympiacos negli anni 70′ scatenò tumulti e proteste. Un senso di appartenenza chiaro anche negli stemmi; il giglio, simbolo di Firenze, da un lato, l’aquila bizantina dall’altro, che richiama all’anima del nome Paok, letteralmente il club di coloro fuggiti da Costantinopoli.

Infine, l’analogia culturale. Anche a Salonicco, così come a Firenze, il glorioso passato diventa lo slancio per guardare, affrontare, dare senso al presente e al futuro. Così come Firenze è stata la culla del rinascimento, Salonicco è stato il centro dell’ellenismo, una terra di mezzo dove si sono mescolate diverse culture, da quella macedone a quella Greca. Così come Firenze poi rivendica il suo status di capitale e ha in uggia il potere centrale, anche a Salonicco la distanza e la dialettica con Atene resta forte, lacerante per certi versi. Tant’è che vincere un trofeo fuori dalle tre grandi squadre della capitale(Panathinaikos, Olympiacos e Aek) sa di impresa, un po’ come riportare il tricolore a Firenze.  Insomma dietro ai semplici novanta minuti c’è un significato culturale e sociale profondo, come lo sport dovrebbe sempre possedere. E, in un certo senso, il fascino dell’Europa League risiede anche in questo.

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BRASIL-RJ
Tifoso
Rio de Janeiro

Fiorentina e Paok hanno anche le lettere “a” e “o” in comune…

Giovanni
Ospite
Giovanni

Le due sguadre del mio guore greco ! Mi auguro che vinca il migliore .

Potini
Tifoso
Potini

Sono entrambe sul mare

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