Ora è tutto più difficile. Della Valle, Sousa, Pradè e Rogg: un futuro da decidere per tutti

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E adesso? Dopo i pareggi contro Verona e Frosinone, dopo che la vittoria manca da quattro partite è difficile, se non impossibile, continuare a pensare al terzo posto. Certo, la distanza dalla Roma sarebbe, forse, ancora colmabile, ma per una squadra in palla, che vince, che sia viva.
Purtroppo, non come la Fiorentina di questo finale di stagione. Una squadra che vorrebbe ancora continuare a sorprendere, che vorrebbe cercare di arrivare a conquistare il terzo posto, dopo quanto fatto per tre quarti di campionato. Ma la mente non riesce più a far girare le gambe nella giusta maniera. Segno evidente che questa squadra ha dato tutto. Con i vari tipi di schemi tattici, con le scelte tecniche adottate da Sousa gara dopo gara, il tutto con una rosa numericamente ‘ristretta’, perché alla fine quelli che veramente hanno sorpreso, quelli che hanno permesso a tutto e tutti sognare sono 13-14 giocatori. Anche perché in diversi non hanno mai colto al volo l’occasione per diventare protagonisti, per guadagnarsi la maglia da titolare.
Errori dell’allenatore? Certamente ci saranno stati, come quelli dei giocatori. E forse alla fine la classifica rispecchia il vero valore della Fiorentina. Ma come non poter essere delusi, come non avere l’amarezza di un sogno che si è voluto cercare di concretizzare con alcune scelte in fase di mercato che ancora fanno discutere.

È chiaro che saranno quindici giorni dove sarà difficile per la squadra allenarsi con la giusta concentrazione, con la giusta serenità. Sarà difficile per tutti pensare al presente, quando invece molte voci si rincorrono.
sousa A iniziare dalla conferma o meno di Paulo Sousa. Alla proprietà gli ultimi mesi del tecnico portoghese non sarebbero piaciuti. Ecco così che ha preso corpo l’ipotesi Di Francesco. Attenzione anche a Stellone del Frosinone. È chiaro, però, che se dovesse rimanere il tecnico portoghese molte cose dovranno cambiare, iniziando da una maggiore incidenza sulle scelte di mercato.
In dubbio anche il futuro del ds Daniele Pradè, il cui contratto scade a giugno. Per lui si parla di un futuro al Bologna con Montella. Vedremo. Nelle ultime settimane era stato ipotizzato un possibile ritorno a Firenze di Pantaleo Corvino. L’ex dirigente viola ha smentito questa ipotesi, ma nel calcio si sa come le cose possono cambiare in maniera repentina. Nel caso dovesse terminare il rapporto di lavoro di Pradè non è da escludere anche una soluzione interna.
Alcuni rumors parlano anche di una situazione tutta da decidere sula posizione del dg Andrea Rogg. Sembra che qualche problema ci sia stato, anche in questo caso vedremo.

della valle andrea diegoInfine, futuro da decidere, da capire, sulle intenzioni dei Della Valle. Da settimane, mesi, circolano voci sulla loro voglia di vendere la Fiorentina. Davanti a un’offerta concreta, l’idea sarebbe valutata nella sua serietà. Sono stati ipotizzati anche grandi imprenditori cinesi, turchi interessati alla Fiorentina. Voci, ripetiamo, ma per l’aria che si vive tra giocatori e dirigenti di altre squadre, tra agenti di mercato, a Firenze e nella tifoseria viola sembra che qualcosa ci possa essere. Se non adesso nel giro dei prossimi dodici-ventiquattro mesi qualcosa potrebbe accadere, visto un rapporto con la tifoseria non più idilliaco e propositivo come un tempo.

Non resta che attendere per capire e valutare di come sarà il futuro della Fiorentina, per adesso il presente è pieno di delusione e amarezza.

Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it