Ora l’emergenza è in difesa. Sousa coccola i giovani, ma lancia messaggi alla società

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Ieri il primo allenamento di Suarez in maglia viola, in serata l’ufficializzazione del trasferimento di Gilberto. I tifosi, però, aspettano ben altri squilli per far decollare la Campagna Abbonamenti. Sono ore decisive sul fronte Milinkovic-Savic, con le sensazioni che sono particolarmente ondivaghe. Il giocatore sembrava vicinissimo alla Fiorentina, salvo poi fare retromarcia ed avvicinarsi alla Lazio. La cosa certa è una sola: il club viola non vuole partecipare ad aste. E’ già d’accordo da giorni con il Genk, anche per una percentuale sulla vendita futura (un accordo simile la Fiorentina lo ha fatto nella cessione di Ljajic, tenendosi il 20% della futura vendita del serbo) e spetta al giocatore scegliere tra i viola ed i biancocelesti. Dal Belgio rimbalzano notizie che lo vogliono particolarmente vicino alla squadra di Pioli, con l’ottimismo dei dirigenti gigliati che forse non è più così alto come nei giorni scorsi.

 

In attesa di capire cosa succederà sul fronte Milinkovic, registriamo lo stand-by anche per quanto riguarda Walace, ormai relegato ad alternativa del serbo. Anche perché Walace sarebbe il secondo ed ultimo tesserabile come extracomunitario. La Fiorentina si è giocata un posto con Gilberto, adesso rimane solo una casella da occupare. Da qui nasce la perplessità dei dirigenti, che non potrebbero cogliere altre occasioni se di dovessero presentare nel mese di agosto.

 

Dagli Stati Uniti continuano ad arrivare gli esperimenti tattici di Paulo Sousa. Il tecnico, contro il PSG, ha schierato una formazione giovanissima, con tanti baby in campo. Qualcuno ci ha voluto leggere anche una sorta di messaggio inviato alla società. L’emergenza che era a centrocampo adesso si è spostata in difesa. L’addio di Savic apre una falla clamorosa. Hegazy, Camporese e Bagadur non possono bastare per completare il reparto. Probabilmente ne resterà solo uno, serve un centrale di primo livello ed esperienza. E’ questo il campanello d’allarme più importante che è suonato nel match contro gli uomini di Blanc.

 

Ma non sono mancate neanche le buone notizie. Vecino, ad esempio, è sembrato particolarmente a suo agio sulla linea mediana, al cospetto di grandi centrocampisti. Personalità e grinta, che lo renderanno protagonista durante la stagione. Bene anche Rebic, che si è dato da fare, ha lavorato per i compagni e si è tolto di dosso quell’indolenza che lo aveva fin qui contraddistinto. Buono anche l’impatto di Diakhate con il top del calcio europeo. E poi il ritorno al gol di Rossi e la classe, sempre intatta, di Joaquin. Le buone notizie non mancano, ma adesso serve accelerare sul mercato. Servono pezzi in tutti i reparti.