Ora non si può più sbagliare: la reazione viola tra Napoli e Kiev

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    salahDoveva essere la Coppa viola, la grande occasione per dare di nuovo a Firenze un successo e ai Della Valle il primo vero trionfo, niente da fare, tutto rinviato, scrive Il Corriere dello Sport – Stadio. 
    Un colpo di spugna e i sogni si sono trasformati in un incubo. Ma proprio in questa sera che più nera non poteva diventare, la Fiorentina deve trovare la forza per suturare la ferita (profonda) e rilanciarsi perché la stagione non è affatto finita. E primo tra tutti deve essere bravo Vincenzo Montella a tenere insieme il gruppo. Perché il rischio più grande dopo serate come questa non è la sola sconfitta, in casa e contro la nemica più odiata, ma il pericolo di subire il contraccolpo per le gare a venire, il pericolo di finire travolti da una slavina di risultati. Come si dice: il peggio non è bere, ma il ribere.

    Perché è vero che il terzo posto è lontano sei punti e il secondo sette punti, ma è altresì vero che proprio in campionato i viola hanno un calendario aperto a tutti i possibili colpi di scena che possono essere immaginati solo a patto di mettercela tutta. Fondamentale, perciò, riuscire a chiudere la gara del San Paolo, domenica pomeriggio, con qualcosa in mano.
    Dunque assolutamente vietato farsi travolgere dal pessimismo, andare a Napoli con la convinzione di poter cancellare la sconfitta con la Juve con un…colpo di reni e arricchire il monte punti in campionato. E poi? Poi, calendario in mano, la Fiorentina è convinta di poter ancora recuperare punti su punti, perché nel finale ci sono match che almeno sulla carta appaiono migliori, meno impossibili, dunque assolutamente vietato deprimersi: trovare la forza dentro per andare avanti, per cercare giorno dopo giorno gli stimoli per andare a inseguire chi oggi appare indiscutibilmente lontano. Battaglia a Napoli, come per dimenticarsi la Juve, i tre gol, per alimentare le speranze e dare spessore alla corsa in campionato. Insomma il terzo posto non come miraggio, ma come autentica possibilità da inseguire.

    Non solo la competizione per il terzo posto, pure la convinzione che sia possibile cercare l’altra Coppa, quella più difficile, certo, ma anche quella di maggior fascino. Tutti a Kiev, si dice, per cercare di arrivare alla semifinale europea e poi, perché no, addirittura staccare un biglietto per arrivare alla finale di Varsavia. 
    Intanto ci credono i tifosi: ieri è stato comunicato che è stato già allestito un charter che partirà il giorno prima della gara contro la Dinamo Kiev. E’ organizzato dall’ATF (Associazione Tifosi Fiorentini) e dal centro di Coordinamento viola club, sono 176 i posti a disposizione. Ma sono anche altri i supporters della squadra viola che intendono partire e alimentare il sogno europeo. E poi al ritorno è garantito il Franchi pieno, certo nella speranza di tenere in equilibrio il risultato finale. Sfida europea che per altro darebbe anche la garanzia dell’accesso in Champions League, oltre a un notevole immissione di euro nelle casse viola, denaro che vorrebbe dire aumento delle potenzialità di investimento del gruppo, per cercare scosì di salire un altro scalino. Dunque niente è finito, la stagione della Fiorentina deve continuare, con lo stesso entusiasmo. Ora è più difficile? Indiscutibilmente, ma proprio per questo Montella deve avere la forza e la qualità per impedire alla propria squadra di finire in ginocchio. Reagire subito, proprio dopo una sconfitta così dura, sarebbe la conferma della crescita dell’intero gruppo.