Osvaldo-Matri, gli ex a confronto: Juventus-Fiorentina passa anche da loro

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    Matri OsvaldoMeno di quarantotto ore a Juventus-Fiorentina, primo atto di una sfida infinita che vedrà viola e bianconeri affrontarsi 3 volte in 11 giorni. Tre sfide che, in campo, faranno nascere tante partite nella partita. Dal confronto tra i due tecnici migliori del calcio italiano al duello a stretta distanza tra centrocampi che amano tenere il pallino del gioco (Fiorentina prima in Serie A per possesso palla), passando per le emozioni, tutte particolari, di due rispettivi ex: Alessandro Matri da una parte, Pablo Daniel Osvaldo dall’altra. Già, perché per i due attaccanti non sarà una sfida come le altre. Troppo importanti, per la crescita, per le emozioni e per la rispettiva maturazione calcistica, le esperienze incrociate a Firenze e Torino.

     

    Da una parte Pablo Daniel Osvaldo, l’italo-argentino arrivato a Firenze nell’agosto 2007 per una cifra intorno ai 4 milioni di euro. Dici Osvaldo e a Firenze vengono in mente dolci ricordi. Porta la sua firma, infatti, l’ultima vittoria viola in casa della Juventus. Era il 2 marzo 2008 quando, in compagnia dell’altro ‘eroe per un giorno’ Papa Waigo, sancì una storica rimonta all’Olimpico di Torino. Suo il gol del 2-3 al 93′ su assist dell’esterno senegalese, sua la mitraglia sotto il curvino viola e, sempre sua, l’espulsione per doppio giallo dopo essersi tolto la maglia per festeggiare. Questo è Osvaldo, genio e sregolatezza, che in viola ha però regalato più emozioni che delusioni. L’ultimo centro fiorentino, per l’appunto, è un altro che rimane negli annali: sempre a Torino, sempre all’Olimpico, stavolta contro i granata, Pablo Daniel si inventa dal nulla una rovesciata incredibile al minuto 76 dell’ultima giornata di campionato. È un gol che vale il ritorno in Champions per la Fiorentina. “Forse il gol più bello che ho segnato in carriera”, ha confessato pochi giorni fa l’attuale bianconero. La stagione successiva, poi, gli spezzoni risicati per far spazio ad un Gilardino ormai protagonista della scena. A gennaio ecco la Corvinata, con il passaggio al Bologna per 7 milioni di euro. Sempre vicino ad un ritorno in viola, anche nelle ultime sessioni di mercato, Osvaldo non ha più varcato il Franchi da giocatore gigliato. Contro la Fiorentina, però, l’italo-argentino si è divertito e come in questi anni, avendo segnato ben 3 gol nelle 5 partite contro la squadra viola.

     

    Dall’altra parte, sulla sponda viola, ecco Alessandro Matri, attaccante che in maglia bianconera ha militato due stagioni e mezzo, con 29 gol in 83 partite. Reti pesanti, che hanno contribuito in modo decisivo alla conquista dei due scudetti dell’era Conte in casa Juventus (contributo fondamentale soprattutto nel primo tricolore del nuovo ciclo bianconero). Arrivato a Torino per una cifra complessiva di 18 milioni di euro dal Cagliari (tra prestito oneroso e riscatto), sul gong del mercato estivo Matri ha lasciato la casacca bianconera per il Milan, per poi arrivare a Firenze in inverno in prestito secco. “La Juve non puntava più su di me, non ero più una prima scelta”, ha commentato qualche mese fa, con un pizzico di amarezza, la punta di scuola Milan. Adesso, nelle tre sfide contro i bianconeri, ha la possibilità di prendersi qualche rivincita contro chi non ha creduto in lui. Quando vede le strisce bianco e nere verticali, del resto, Matri ha difficilmente tradito, con 4 gol in 7 partite contro la Vecchia Signora, sua vittima preferita dopo Roma e Napoli. Soprattutto, però, ha la possibilità di guadagnarsi la stima di Firenze, che ha potuto gioire ai suoi gol solo a Catania e contro il modesto Esbjerg in campo europeo. Montella, come tutta la Fiorentina, ha bisogno in particolar modo dei suoi gol per uscire dal momento difficile.

     

    Due attaccanti arrivati a gennaio che, in un modo o nell’altro, potranno essere protagonisti nelle prossime tre sfide tra Fiorentina e Juventus. Domenica, allo Juventus Stadium, Matri è in ballottaggio con Gomez per una maglia da titolare, ma in ogni caso è destinato a disputare uno spezzone importante di partita. Osvaldo, invece, parte immediatamente dietro a Tevez e Llorente nelle gerarchie di Conte ma, partendo dalla panchina in campionato, dovrebbe poi essere titolare in campo europeo giovedì (già 2 reti in 2 partite in Europa League per l’italo-argentino). Non sarà una partita come le altre, dunque, per Matri e Osvaldo, che contro Juventus e Fiorentina si giocano una fetta importante di passato, presente e futuro.