PAGELLE FI.IT: Chiesa si sblocca, Ribery super. Conferma Castrovilli. Ma che beffa!

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La Fiorentina tiene botta in trasferta contro l’Atalanta e assapora la vittoria fino all’ultimo minuto. Buona prova complessiva, ma il crollo finale lascia l’amaro in bocca.

Un pareggio che sa di beffa, il secondo dopo lo 0-0 contro la Juve. La Fiorentina esce da Parma con un solo punto contro l’Atalanta, dopo essere stata in vantaggio fino ad un minuto dalla fine. I viola non hanno saputo reggere l’assalto finale dei nerazzurri, ma per 84′ sono stati sul doppio vantaggio sulla terza forza dello scorso campionato. Soffrendo nel gioco sì, ma anche concedendo poco dalle parti di Dragowski. Il finale però macchia inevitabilmente il giudizio complessivo, visto che l’appuntamento con la vittoria è ancora rimandato (per la 18° gara di fila in campionato).

Dragowski: 6. La difesa fa buona guardia fino al finale, incolpevole sui gol. Solo una parata centrale su Muriel nel primo tempo.

Milenkovic: 6,5. Dalle sue parti gioca Muriel nella prima parte di gara, un cliente scomodo che riesce a tenere distante dalla zona ‘calda’ con un buon pressing e una marcatura quasi a uomo e a tutto campo. Spesso il serbo anticipa il colombiano quando si allontana dall’area, mentre inizialmente gli concede un paio di giocate non sfruttate dall’ex viola. Si prende anche un giallo, ma nel complesso una gara solida, anche se un suo errore nel retropassaggio a Pezzella rischia di regalare il gol a Zapata al 25′.

Pezzella: 6,5. Si prende subito un giallo su Zapata dopo 30 secondi. Ma questo, nonostante il duello spesso ravvicinato con il gigante colombiano, non condiziona la gara del capitano viola, che anzi non fa praticamente mai giocare il bomber nerazzurro, vincendo molti duelli fisici. Potrebbe anche segnare nel primo tempo, ma il suo colpo di testa termina fuori.

Caceres: 6,5. Altra gara molto attenta in difesa, anche se specie nel primo tempo deve spesso duellare con Zapata. Anticipa spesso gli avversari, facendosi sentire fisicamente.

Lirola: 6. In crescita rispetto alle prime partite, sbaglia un controllo al 20′ che poteva mandare in porta i viola. Ma è spesso positivo (e propositivo) nel difficile duello con Gosens, mentre nella ripresa è più bloccato perché l’Atalanta spinge. Ma dalla sua parte copre tutto sommato bene.

Pulgar: 6,5. Solita grande sostanza in mezzo, e pericoloso sui calci piazzati anche se la punizione nel finale si infrange sulla barriera. Corre per due quando Badelj tira il fiato nel finale. L’ultimo a mollare.

Badelj: 5,5. Pronti-via perde una brutta palla che porta al giallo di Pezzella. Malinovsky e i centrocampisti di Gasperini gli creano molti problemi pressandolo con grinta in ogni occasione, e così ha pochi spazi per giocare. Ma comunque una gara discreta, in cui mette in luce più quantità che qualità.

Castrovilli: 6,5. Altra grande partita a livello di qualità e quantità. Ci prova nel primo tempo con un tiro alto, poi offre a Dalbert un gran bell’assist d’esterno. Con la Juve non è stato un lampo nel buio, anche a Parma gioca con personalità, non disdegnando l’interdizione. Chiude un po’ in affanno fisico, e non è lucidissimo nelle occasioni dei due gol dell’Atalanta (si perde Ilicic insieme a Dalbert, non è lesto ad uscire al limite su Castagne).

Dalbert: 6,5. Molto propositivo e aggressivo nelle coperture. Sbaglia un paio di cross che potevano essere interessanti e si perde Ilicic sul gol dell’1-2, ma nell’azione è posizionata male tutta la linea. In generale però una partita più che positiva, di grande gamba contro una squadra come l’Atalanta che spesso è pericolosa sulle fasce.

Dall’85’ Venuti: 5,5. Entra nel momento di sofferenza, perde il duello con De Roon che porterebbe al 2-2 di Pasalic. Per (sua) fortuna annullato dal Var.

Ribery: 7. Altra partita da ‘professore’ di Franck. Dirige spesso i tempi dalla cintola in su della Fiorentina, fa fatica su qualche lancio lungo contro i centrali atalantini, ma quando gioca a tutto campo è imprendibile. Offre un paio di palloni di grande qualità ai compagni, ci prova con un tiro di mancino ad inizio ripresa. Poi il gran gol al 66′: rende banale un gol che in realtà è un mezzo capolavoro, e porta sul momentaneo doppio vantaggio i suoi.

Dal 67′ Boateng: 5,5. Dà un po’ più di fisicità all’attacco, prova qualche spunto ma non riesce ad incidere più di tanto né a tenere molti palloni. Solo una punizione guadagnata all’86’.

Chiesa: 7. Gol e assist, in mezzo ai fischi dei tifosi atalantini. Torna alla rete dopo oltre sei mesi, l’esultanza liberatoria apre poi al preciso assist per Ribery, che poi trasforma con grandissima qualità. Lotta e fa pressing, anche se come il francese soffre quando ci sono lanci lunghi da dietro. E in un paio di occasioni non viene servito a dovere dai compagni quando avrebbe campo aperto verso la porta.

Dal 76′ Vlahovic: 6. Entra bene, con convinzione. Fa a ‘sportellate’, si guadagna anche un fallo importante. E nel finale fa più l’esterno in fase difensiva.

All. Montella: 6. Ripropone la squadra vista contro la Juve, senza attaccanti di ruolo, anche se Castrovilli fa spesso più l’interno che il trequartista. Davanti i viola soffrono perché non riescono a tenere palloni sui rilanci da dietro, ma la squadra è equilibrata e non subisce l’offensiva dell’Atalanta dalle parti di Dragowski. L’allenatore mette entrambi gli attaccanti (Vlahovic e Boateng) a metà ripresa per provare ad alzare la squadra sul 2-0, con i nerazzurri che stavano schiacciando i viola. Ma il baricentro non riesce ad alzarsi (e il centrocampo viola chiude in grossa sofferenza), e alla fine i cambi decisivi sono su sponda Atalanta. Con Montella che ingoia il boccone amaro e rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria scaccia-crisi. E la Fiorentina resta da sola ultima in classifica.

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Flamel
Ospite
Flamel

Dare 6 a Montella vuol proprio offendere l’intelletto delle persone

Simone
Ospite
Simone

La squadra è stata creata male, inutile girarci intorno, 2 mesi dietro a DE PAUL (o SUSO) per poi prendere l’incognita Ghezzal, è stato cercato (pare) Naijngollan e siamo finiti per ripiegare su Pulgar (buon giocatore ma che non può coesistere con Badelj), è stato fatto un timido tentativo (pare) per Llorente e alla fine si è preso l’incognita PEDRO. Poche idee e confuse. Dei 2 presi a gennaio dall’Empoli è rimasto a Firenze il più scarso, tal Rasmussen uscito di scena senza neanche farsi vedere (quanto avrebbe fatto comodo invece uno come TRAORE’). Sul portiere non mi sbilancio: ma… Leggi altro »

tomcat
Ospite
tomcat

No e’ Badelj che non puo’ coesistere con nessuno, Pulgar e Castrovilli hanno corso e contrastato anche per il croato, ma perche’ continuare a metterlo in campo? Senza Badelj e con un altro incontrista Dabo o Boa o Benassi e con un centravanti VERO, Vlahovic o Pedro dirottato, chissa’ perche’, in primavera dove la squadra era tutta fuorche’ una squadra omogenea, ha fatto quasi niente, ma non per colpa sua. Ha giocato bene solo Kofi, perche’ salta l’avversario, ma poi accanto non ha nessuno con cui dialogare. Con Montella ho una grande paura, spero di sbagliarmi, ma da febbraio scorso… Leggi altro »

Potini
Tifoso
Potini

D’accordo su tutto tranne che su Zurkowsky: i bravi per sentito dire non servono, li può giudicare meglio chi li allena tutti i giorni

Ernesto
Ospite
Ernesto

Ma ha un senso mettere due punte, anche se Boateng non lo è, e togliere due ali? Ma i palloni per le prime da dove dovevano arrivare? Montella allenatore bollito e dissennato…

Alespadari
Tifoso
alespadari

poi non ci sorprendiamo che a Firenze non voglia venire quasi e nussuno e molto se ne vogliono andare

Ruiunico10
Tifoso
ruiunico10

motivo ????

RAGIONIERE 56
Ospite
RAGIONIERE 56

Montella non può avere 6. Quando loro hanno messo Ilicic e Gomes doveva mettere Sottil per tenere in caldo il contropiede e un centrocampista a chiudere visto che spingevano da tutte le parti. L’atalanta aveva paura solo di Chiesa e Ribery liberata da loro in campo ci hanno mangiati vivi. Montello 5 largo.

UbriacoDiViolone
Member
UbriacoDiViolone

Alcune considerazioni sparse. Se dobbiamo giocare sempre con il 352 abbiamo una rosa totalmente sbagliata. Pulgar deve giocare regista e dare più protezione alla difesa di Badelj, spero con il rientro di Benassi questo succeda. Boateng non è una prima punta di ruolo e non serve metterlo dentro sperando che tenga palla, sarebbe stato meglio mettere Vlahovic e Sottil che in ripartenza può fare male Lirola benino, ma a questo punto perché non rimettere Milenkovic a destra o finta destra con Caceres, Pezzella e Dalbert e inserire una punta? Per crescere come organico il 352 non è il nostro modulo,… Leggi altro »

FRANCESCO
Ospite
FRANCESCO

Finchè c’è Ribery in campo, abbiamo un allenatore che dirige la squadra. Fuori campo Ribery, non abbiamo più alcun allenatore. Purtroppo Montella non sa come ci si difende ed inoltre fa i cambi più astrusi (Boateng e Venuti ???) e meno utili alla squadra. Speriamo bene, perchè di questo passo rischiamo come e più dell’anno scorso.

Luca73
Ospite
Luca73

si sta sempre a parlare dell’assenza di un centrocampista. Ma se avevavo Veretout e ce lo siamo lasciato scappare, di chi è la colpa? Perchè non abbiamo avuto la forza per trattenerlo? Ora si deve tornare sul mercato e cercarne un altro. Se si vogliono fare squadre competitive, i migliori si tengono, non si vendono

Ruiunico10
Tifoso
ruiunico10

ora , non per voler fare il professore ma Veretout VOLEVA ANDARE VIA , ha salutato tutti a maggio . Provare a tenere calciatori che hanno già il contratto con un’altra squadra non ha senso almeno che non abbiano ancora 3 anni di contratto tipo Chiesa . Veretout o lo vendevano o andava a scadenza a zero . allora meglio venderlo .

Matrix
Ospite
Matrix

In questo momento meglio attenersi solo ai fatti. Siamo ultimi … Risalire (fast, fast, fast) la classifica. Spetta a società, allenatore e giocatori, capire come. Noi sosteniamo e incitiamo. FV

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