Panariello: “Non immagnate quanto ha sofferto Montolivo l’ultimo anno a Firenze…”

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    PanarielloIl comico ed attore fiorentino Giorgio Panariello ha rilasciato un’intervista a Tuttosport in cui parla di calcio riferendosi anche alla Fiorentina (lui tifoso milanista, però…). “La fede milanista? E’ stato lo zio a influenzarmi. Della viola, in Toscana, è soprattutto il fiorentino di Firenze e io vivevo in Versilia. Più fanatico di calcio io o Carlo Conti? Lui, non c’è partita: potesse, condurrebbe “L’Eredità” dal ritiro della Fiorentina. E poi Carlo, così abbronzato, cromaticamente sarebbe perfetto per un triangolo con Seedorf e Balotelli. Qualche volta siamo andati allo stadio insieme, soprattutto a Firenze. Litigato mai, però ai tempi del Milan di Capello ricordo un momento di panico: noi stravincemmo e Carlo non riusciva più a guardarmi in faccia”. Un difetto di Montolivo, suo grande amico. “La timidezza. E’ una caratteristica di molti calciatori. Alcuni, talvolta, fanno i cretini per reagire a questo lato del carattere. In realtà la maggior parte sono ragazzi sensibili. Non immaginate quanto abbia sofferto Montolivo nell’ultima stagione a Firenze, quando gli davano del traditore ed era accusato di pensare già al Milan. Guadagnano, ma quando entrano in campo i milioni si dimenticano e restano ragazzi”. Balotelli l’ha conosciuto? “Purtroppo, no. Mi piacerebbe, perché deve essere un buono. Chi si spaventa con Mario e con i suoi atteggiamenti, vuol dire che non ha mai conosciuto Ceccherini… ( risata )”.