Panchina Italia: Ancelotti prima scelta, Mancini prima alternativa e Ranieri terza opzione

Di Paolo Franci - Qs-La Nazione

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Come riporta il Qs-La Nazione, un incontro, non il primo, con Carlo Ancelotti. Di fronte al lui, il commissario della Figc Fabbricini e il suo vice Costacurta. Contatto previsto – aldilà delle dichiarazioni – con la stessa posta nel piatto: la panchina della Nazionale.

Carletto ha ascoltato proposte e progetto, ha espresso il suo pensiero e si è lasciato con un arrivederci, anche se poi Fabbricini si è sbilanciato un minimo: «A me pare che l’idea a lui piaccia… E’ stato solo il tempo di un caffè, era a Roma per motivi familiari e ci risentiremo per fine aprile. Ecco, entro quella data ne sapremo di più…»

L’incontro è assimilabile al classico giro di consultazioni politiche e in corsa restano anche Mancini e Ranieri con robuste possibilità di farcela. E, anche se l’incontro ha provocato un ribaltone nelle quote dei bookmaker – per Snai adesso il favorito è Carletto a 1,60 con il Mancio che passa da 1,50 a 2,50 – è chiaro come la partita sia ancora apertissima. Se si dovessero fare delle percentuali oggi, Ancelotti e Mancini avrebbero 40-45% di possibilità ciascuno, con Ranieri che viaggia attorno al 15%.

Confini strettissimi, dunque e scenari assai stuzzicanti. C’è chi pensa che Ancelotti non abbia fatto nulla per nascondere l’incontro con l’obiettivo di mettere fretta a chi non si decide (Arsenal?) a fargli una proposta. Ancelotti vuole un top club, fatto noto, anche se giorni fa aveva manifestato interesse per un’idea di rifondanzione azzurra. Idea già espressa da Pirlo, pronto a seguirlo in azzurro assieme a Maldini.

I soldi, secondo alcuni, non sarebbero ostacolo insormontabile (la Figc con l’aiuto dello sponsor è pronta a spendere circa 5 milioni a stagione) per l’ex Bayern e Real e certo non lo sono per Mancini. Il Mancio – che contatti ne ha eccome con la Federazione, anche se non ufficiali e di persona – ha già detto allo Zenit che se ne andrà e, se Ancelotti rappresenta la prima scelta (specie per Costacurta), il Mancio è lì al suo fianco in pole, pronto a dare il colpo di gas qualora Re Carlo dovesse fare un passo indietro. ù

Con Ranieri che aspetta e osserva il campo di gara – e Conte ormai fuori gara: il gioco delle penali milionarie se dà le dimissioni o viene esonerato ha creato una situazione di stallo al Chelsea – lo scenario che si compone va verso una situazione meno nebulosa, con Ancelotti prima scelta, Mancio prima alternativa e Ranieri terza scelta. Senza dimenticare come Costacurta stia aspettando che «qualcun altro si metta a disposizione». Sì, ma chi?