Parola d’ordine: concentrazione

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Concentrazione è stata la parola più volte ripetuta da Sousa nella conferenza stampa di ieri, alla vigilia della sfida che rappresenterà per i viola un momento fondamentale della stagione. Concentrazione per ottenere una qualificazione che può ancora dare senso a questa stagione fortemente compromessa e che rischia sempre più di diventare anonima già a mesi dal suo termine.

Potremmo dire che i viola si devono ispirare alla gara di andata, quando sono usciti vittoriosi dal Borussia Park. La verità è che anche all’andata la Fiorentina ha sofferto, e ha mantenuto la porta inviolata anche grazie a clamorosi errori della compagine tedesca. Bene avere la consapevolezza del vantaggio dell’andata ma dimenticarsi quindi dei primi 90′ minuti di questi sedicesimi di Europa League.

“Cambieremo qualcosa, soprattutto sul piano difensivo”, ha detto il tecnico portoghese. Attenzione quindi alla fase difensiva ma guai a cercare di difendere il risultato: “Su una cosa sono stato chiaro: per passare noi dobbiamo fare gol”. Per i viola sarà fondamentale partire forte e spegnere subito l’entusiasmo del Borussia. Sfruttare il vantaggio dell’andata come incentivo psicologico per andare subito ad attaccare gli avversari.

Fondamentale sarà anche l’apporto del pubblico. “La presenza e la spinta dei nostri tifosi è fondamentale per raggiungere gli obiettivi. Abbiamo capito il loro ruolo, il loro aiuto ci aiuta a dare il 20-30% in più”, ha ricordato Paulo Sousa. Finora sono stati staccati poco più di 20 mila biglietti. Un buon numero il tutto esaurito che ci si aspettava. Motivo che ha spinto la società a lanciare un ultimo appello attraverso un video e lo slogan “Noi ci siamo. E tu?”. Anche perché potrebbero essere quasi 4 mila i tedeschi arrivati al seguito del Mönchengladbach.

Per quanto riguarda la formazione, niente spazio a esperimenti come quelli visti a Milano. Il tecnico viola ritrova finalmente la coppia BernardeschiChiesa, che non solo rappresenta il futuro di questa squadra, ma anche in assoluto l’arma in più della Fiorentina di oggi. Spazio quindi alla formazione ‘ideale’, con Tatarusanu in porta, la coppia Gonzalo e Astori in difesa affiancata molto probabilmente da Sanchez (occhio alla possibile concorrenza di Tomovic). A destra torna ad operare Chiesa, così come sulla fascia opposta Maxi Olivera. Centrali i ‘soliti’ Badelj e Vecino, con Bernardeschi e Borja Valero ad agire alle spalle di Kalinic.

Servirà concentrazione quindi. Dimenticarsi per una sera delle polemiche post-Milan, delle offerte cinesi per Kalinic che, con buona pace di tutti (almeno fino a giugno), rimarrà in viola, e della rosa dei papabili per il dopo-Sousa. Per raggiungere un obiettivo fondamentale.