Parte l’ultima settimana di mercato: la grana Joaquin e la caccia all’ultimo(i) colpo(i)

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Il braccio di ferro, alla fine, è tale. Joaquin vuole il Betis, scandisce la propria voglia di tornare ‘a casa’ a suon di tweet e foto. Da casa Fiorentina trapela invece il messaggio opposto: lo spagnolo è giocatore e uomo fondamentale nel progetto di Sousa, ha un contratto fino al 2016 e, a sette giorni dalla fine del mercato, è difficilmente sostituibile. Soprattutto se il Betis pretende, in tutto questo, di avere Joaquin gratis o quasi. Andrea Della Valle in prima persona ci ha parlato domenica mattina, ma evidentemente la volontà dello spagnolo è ancora una e una sola: lasciare Firenze. Vedremo in questo tira e molla chi avrà la meglio, se si arriverà ad una separazione in casa, ad un divorzio o ad un convincimento completo del giocatore. Senz’altro, sarà una settimana calda, caldissima. L’ottimismo (sulla permanenza di Joaquin) che si respirava al Franchi domenica sera, dalle parole di società e allenatore (nonostante l’esclusione per infortunio che sapeva molto di ‘punizione’), sta scemando ogni ora. Ma i colpi di scena possono essere dietro l’angolo.

Del resto Paulo Sousa, ad una settimana dal termine del mercato, ha ripetuto un concetto chiaro: “Più che di chi può arrivare, sono preoccupato di chi potrebbe non rimanere”. Un lavoro importante, svolto in questi due mesi con un gruppo che ha dimostrato massima dedizione e professionalità nel mutare princìpi assimilando al meglio le idee del nuovo allenatore. Un’alchimia trovata fin da subito, una mentalità comune che ha portato la Fiorentina a trovare prima indicazioni precise (con le prestigiose vittorie in amichevole), poi importanti conferme al primo test ufficiale (la bella e convincente vittoria sul Milan). La strada è quella giusta, insomma, ma il rischio di toccare tasti delicati andando a cedere un tassello cruciale del mosaico, c’è eccome. Ecco perché Sousa, che in due mesi ha lavorato sodo e trasformato la Fiorentina, ha il timore di dover ancora modificare la fisionomia della propria squadra.

Lo stesso Sousa, in prima persona, ha di fatto tolto dal mercato prima Ilicic, poi Borja Valero ma anche Roncaglia e Alonso. Così come sta convincendo la società a rifiutare importanti proposte per Vecino, altro giocatore sul quale sta lavorando fin dall’inizio del ritiro. C’è voglia di provare a conservare il gruppo attuale, insomma, più che andare a toccare ancora molto la rosa. Con la consapevolezza, però, che qualcosa nell’ultima settimana andrà fatto. Senza farsi abbagliare dai riflettori accesi dal bellissimo calcio d’agosto proposto dai viola. “Al 99% la squadra è completa”, ha dichiarato ADV. Ma le occasioni, negli ultimi giorni di mercato, sono dietro l’angolo, specie andando a pescare in casa di chi ha esuberi importanti per le rose ‘ridotte’ secondo le nuove regole. La Fiorentina, in questo senso, potrà essere attiva fino all’ultimo. Soprattutto se la vicenda Joaquin dovesse concludersi con la partenza dello spagnolo. Ma occhio anche alla difesa (in particolare se Basanta dovesse trovare sistemazione all’estero, mentre Hegazi è sempre più vicino all’Eibar) e a un possibile colpo in extremis in mediana. Tutto fatto invece per Jaime Baez, attaccante uruguaiano della Juventud. Arriva per poco più di 2 milioni di euro, prospetto di giocatore importante sul quale Sousa potrà lavorare. In più è un classe ’95, e per questo tesserabile come Under 21 (oltre la rosa dei 25).

Settimane e mesi di rumors, sondaggi, trattative e lunghi tira e molla. Ultima settimana di passione, poi stop al calciomercato estivo. Una sessione a tratti logorante, che ha portato una mezza rivoluzione in casa viola. E tanti, tantissimi casi spinosi da risolvere. Da Montella a Salah, ora Joaquin. Sette giorni, poi Paulo Sousa potrà avere una rosa definitiva su cui lavorare per la nuova stagione.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it