Pasqual, alternativa in viola e titolare in Nazionale..E col rientro di Gomez..

0



C’era una volta lo schema cross di Pasqual e gol di Toni di testa. A seguire venne poi Gilardino e fondamentalmente poi basta fino all’arrivo di Mario Gomez visto che di prime punte vere, a Firenze, dopo Gila non ce ne sono state per lungo tempo.

‘Invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non dovrebbe cambiare’, avevano pensato in molti all’arrivo di Gomez in viola. Anche perché quando l’ex Bayern è arrivato a Firenze si era appena conclusa la miglior stagione di Manuel Pasqual in carriera. 2 gol (3 con quello in Coppa Italia) e ben 7 assist, ma anche un record: nella stagione 2012-13 è stato colui che ha effettuato più cross in assoluto in Serie A. 373 cross che in 35 presenze fanno quasi 11 cross di media a gara. L’anno successivo, quello dell’arrivo di Gomez, Pasqual ha lentamente perso colpi scendendo a 171 cross in 26 presenze in campionato, 6,7 circa di media a partita con 1 gol, quello della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Udinese e 4 assist, uno per Matri a Catania, uno per Joaquin a Napoli, uno per Aquilani a Verona contro l’Hellas e uno sai per chi? Per Gomez a Genova, contro il Genoa nel 2-5 dove il tedesco fece doppietta. Dinamica: cross dalla sinistra a mezza altezza e gol del numero 33.

 

Quest’anno le presenze con la maglia della Fiorentina per lui sono drasticamente calate. 10 fin qui in 15 partite, e solo 7 da titolare, 4 delle quali in Europa League. I numeri si sono impoveriti di conseguenza. Totale cross 28 con una percentuale di riuscita molto bassa e solo all’11% per 7 occasioni create in campionato, mentre in Europa i cross totali sono 17 con una percentuale di riuscita del 18% per 4 occasioni create. I cross (in totale) per lui al momento sono dunque 4 di media a partita. Bottino 1 rete ed 1 solo assist totale fin qui, quello a Minsk per Aquilani.

 

Per lui però l’ultima settimana ha avuto un sapore molto particolare. Col gol al Paok in Europa League che è valso la qualificazione alla fase successiva, ed il quasi gol del pareggio al Napoli con salvataggio di Koulibaly sulla linea di porta. Ed il dibattito sul chi debba giocare tra Pasqual e Alonso ha ripreso corpo di fronte ad un’altra brutta prestazione di Alonso che continua a non convincere del tutto. Anzi.

 

Intanto per lui si avvicina una possibile chance da titolare contro la Croazia. Anche perché il paradosso continua: Conte lo chiama in nazionale, lo fa giocare, va anche molto bene, ma in viola continua ad essere l’alternativa ad Alonso. In nazionale assist in Norvegia per il gol di Bonucci e corner battuto da lui per il gol di Pellè a Malta oltre al cross per lo stesso Pellè che centrò la traversa sempre contro i maltesi.

Sul fronte rinnovo novità non ce ne sono. (LEGGI QUI) Si resta al discorso clausola per il rinnovo automatico a 20 presenze da almeno 45’ ciascuna. Per ora siamo a 7. Ma se Alonso continuasse ad essere quello visto in queste ultime uscite, allora, per Pasqual le chance di arrivarci in fretta a 20 aumenterebbero di gran lunga. L’interesse di Roma e Milan resta. Ma solo latente.

 

Così come resta la fascia di capitano al braccio, quando impiegato ed il consueto dibattito tra i suoi ammiratori e i suoi detrattori. Dal punto di vista umano Manuel unisce tutti, da quello sportivo un po’ meno. Sicuramente ha convinto Conte, non certo l’ultimo arrivato. E col rientro in pianta stabile di Mario Gomez, che di testa contro il Napoli sul cross di Cuadrado per poco non faceva il gol dell’1-1, chissà che non serva ancor di più proprio Pasqual a sinistra per rispolverare quel mancino che in Italia tanto bene fa, e che in viola qualcuno pare essersi dimenticato.

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it