Passione Fiorentina per il senatore Bonaiuti: “Il merito per questa bella viola va ai DV”

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    Della Valle e MontellaTifoso viola. Anzi, tifosissimo. Il senatore Paolo Bonaiuti non ha mai nascosto la sua passione.

    Dopo la sfortuna che ha azzoppato i Gomez e Rossi, oggi si riparte con Anderson e Matri.

    «Sono due ottimi acquisti, azzeccati e nei posti giusti. Speriamo che la sfortuna che ha perseguitato la viola sia davvero finita».
    Si aspetta il ritorno dei gioielli di casa.
    «Sembra che una sorta di maledizione dovesse colpire proprio i due gioielli. Prima Mario Gomez, che, in pratica, non ci ha potuto far vedere quasi nulla. E poi Rossi che ha mostrato cose eccellenti e destato tanti sogni, ma che è stato bloccato anche lui. Una mazzata per la Fiorentina, ma anahce per la Nazionale, in vista dei mondiali. Speriamo che il responso medico gli consenta di tornare in campo il più presto possibile».
    Tutti in ansia per Pepito.
    «Se c’è stato tanto dispiacere e se c’è tanta attesa per il responso medico è perché Pepito è un ragazzo serio e per bene. Lo dicono tutti. Di rado si erano sentiti tanti elogi, anche da parte degli avversari».
    Il punto forte di questa Fiorentina?
    «Lo stile. Il gioco mai duro, sempre spumeggiante, piacevole da vedere, rende la Fiorentina una squadra molto gradita non solo a noi tifosi viola. Ma a tutti gli amanti del calcio. Dove c’è la Fiorentina è raro che non ci sia una bella partita».
    C’è un giocatore di questa Fiorentina che preferisce?
    «Non ho dubbi: Borja Valero. Più di tutti. Con lui, lo spettacolo è sempre assicurato: non fa falli e tira anche in porta. La fiorentina ha una tradizione di bel gioco e di campioni che va da Montuori a Julinho, da Antognoni a Baggio a Batistuta. Per non parlare dei grandi difensori, degli eccellenti portieri».
    Però per i tifosi viola doc ogni anno è buono per lamentarsi di qualcosa.
    «La Fiorentina è una squadra che tradizionalmente diverte. Ma a Firenze c’è un pubblico raffinato di intenditori per una squadra che gioca su un palcoscenico di prima categoria. Anche se non possiamo avere gli spettatori né di Milano né di Roma né di Torino né di Napoli. Il merito principale per questa bella viola va ai Della Valle che hanno saldamente preso le redini e stanno lanciando la squadra, con grande oculatezza, ai vertici del calcio. Ai Della Valle e a Montella, un ottimo allenatore, tranquillo, silenzioso, bravo senza darsi troppe arie».
    Borja Valero. Ma Cuadrado?
    «E’ un campione. Ma non parliamone perché mi fa venire il nervoso. Non deve eccedere nel superare se stesso. Invece si intestardisce. Guardiamo a Jovetic…».
    Tre obiettivi: Europa league, terzo posto in campionato, Coppa Italia. Realisticamente, quali raggiungibili?
    «Come tutti i tifosi non voglio sentir parlare di terzo posto in campionato ma vorrei finalmenete vincere lo scudetto, la Coppa dei campioni e la Coppa Italia. Sono smodato. Poi, recuperato un po’ di senso di realtà, che è tutto fiorentino, le maggiori probabilità le abbiamo in Coppa Italia dove, incrociando le dita, ci scontreremo con la Juventus. E non diciamo nulla. Perché quella vittoria del 4 a 2 resterà un momento indimenticabile di grande gioia per tutta la città».
    Quindi a domenica a Catania.
    «Che finalmente la ruota giri. Secondo il principio che sempre bene non può anadare, ma sempre male non può durare. E se la ruota gira che si fermi sul viola anziché sul nero».