Passo indietro viola che lascia perplessi. A fine settimana l’incontro tra Sousa e ADV: che sia la volta buona

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Un triplice salto all’indietro. La Fiorentina contro il Chievo é tornata la squadra abulica e in preda alle sue paure delle ultime gare prima della Juventus. Se contro i bianconeri si erano intravisti dei segnali, seppur timidi, di ripresa nella sfida di ieri siamo tornati al punto di partenza. Che quella contro la Juve sia stato solo un sussulto di orgoglio? Un colpo di coda di una squadra prosciugata ormai nelle proprie energie fisiche ma soprattuto mentali? Probabile, altrimenti diventa difficile spiegare una prestazione come quella offerta al Bentegodi. Il primo tempo é stato di una lentezza spaventosa, nessuno che cambiasse marcia, nessuno che desse la scossa per arrivare dalle parti della porta avversaria. Il secondo tempo leggermente meglio. Incrocio dei pali di Zarate su punizione con Alonso che a tre metri dalla porta riesce incredibilmente a spedire alto. Poco, troppo poco per una Fiorentina che, a detta di Andrea Rogg nel pre-partita, faceva ancora un pensierino al quarto posto. La potremmo sintetizzare come una partita da sbadigli.

Questione tecnico-proprietà. Dopo tanti batti e ribatti, pare che la dead line ci sia. Alla vigilia della prossima gara contro il Palermo ci sarà questo benedetto incontro dove ci auguriamo che le parti si chiariscano. Che sia un confronto duro, che si metta tutto sul tavolo senza promesse che non si possono mantenere e senza malumori. Per il bene di tutti. Come ha detto Sousa nel post partita: “Cognigni mi ha chiamato in questa settimana e mi ha detto che Andrea era impegnato, che sarebbe venuto nel prossimo fine settimana. Quando verrà a Firenze parleremo, come facciamo sempre quando arriva”. Ci attendiamo chiarezza. La città e la tifoseria la chiedono. La pretendono. C’è da gettare le basi e modellare la Fiorentina che verrà. Chiudo con una curiosità: Paulo Sousa più volte ieri ha chiamato i dirigenti, presidente compreso, per nome. Magari é un modo di porsi più informale, non si sta attenti alla forma ma il modo rimane alquanto curioso. Adesso non resta che aspettare l’incontro tra Paulo e ‘Andrea’ per diradare le nebbie che sono intorno ai viola e ripartire.

Autore: Lorenzo Matteucci, Fiorentina.it