Paulo Sousa e l’arte del compromesso (quasi storico)

    0



    Juventus-Fiorentina, SousaSOUSA ha un’accettabile cultura gastronomica e sa cucinare le omelette con le uova che ci sono, è arrivato però il momento di aggiungere nuovi ingredienti al piatto base. Anche il padrone della cucina è d’accordo e al mercato gli acquisti saranno fatti in collaborazione: gli estri del cuoco, la visione d’insieme di chi mette i soldi. Se è tutto così semplice, perché non è stato fatto anche negli anni passati? Forse perché mai come in questo momento la proprietà è sicura di potersi fidare di un dipendente formalmente non addetto a questo settore dell’attività. Sousa cuoco-manager. Una novità all’interno di un club in cui la sovraesposizione dei tecnici pochissimo è stata gradita, perché i Della Valle non hanno mai delegato la loro figura di imprenditori: sono loro che spendono, dunque oneri e onori. 

    CON Sousa sembra essersi invece stabilito un nuovo equilibrio di poteri, quello finanziario e quello esecutivo sul terreno di gioco, senza che nessuno consideri invaso il proprio ruolo. Un compromesso virtuoso abbastanza storico nella vita recente viola.
    Troppi Paesi ha attraversato Sousa – da giocatore e allenatore – per accontentarsi di galleggiare senza ambizioni ulteriori in una fase della carriera che lo sta portando rapidamente in ascesa; del resto l’occasione è golosa anche per i Della Valle, mai secondi in campionato a questo punto della stagione. Una sintonia di interessi che promette bene, anche perché gli annunci restano sottotraccia e invece i precedenti (la sorpresa Kalinic, il recupero di Vecino, il lancio definitivo di Bernardeschi in un nuovo ruolo, la riscoperta di Ilicic) aumentano la quota di positività. 

    L’INTER è lontana un punto e molti problemi sembra avere nello spogliatoio, per non fare poi riferimento alla pressione che le deriva dalla necessità assoluta di piazzarsi in zona Champions (quanto comodo farebbero quei soldi, a fronte di un bilancio da risanare). Il Napoli è forte ma molto dipendente dalla mostruosità di Higuain, la Roma ha molte mostruosità nei rapporti fra tifosi, squadra e proprietà, resta alla fine la Juve la squadra che più di ogni altra ha completezza per puntare al titolo. La Fiorentina ha dunque un’occasione clamorosa da sfruttare e la speranza è che a nessuno sfugga l’opportunità che si presenta. 

    NON importa spendere tanto, ma spendere bene. Sousa ha declinato l’offerta di un difensore in più dopo la sconfitta contro il Torino (30 agosto) e si è guadagnato crediti importanti. Il gioco e la classifica hanno fatto il resto, ecco perché il momento magico deve essere sfruttato. Da tutti.