Paulo Sousa ed il rumore dei nemici tanto caro all’amico Mourinho

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C’è chi ci ha rivisto Mourinho. Il classico ‘rumore dei nemici’ ed una sorta di ‘noi contro tutti’ che hanno reso celebre lo Special One. D’altro canto i due si stimano e non è detto che Paulo Sousa non abbia preso spunto dall’amico e collega per svegliare Firenze dal torpore di una giornata uggiosa e bagnata. L’attacco a spada tratta dell’allenatore portoghese se lo aspettavano in pochi, ma è arrivato dritto al cuore del problema. Le tre giornate di squalifica a Zarate sono sembrate eccessive, anche se il gesto di mettere le mani intorno al collo di Murillo è stato brutto. Non c’era troppa violenza, è vero, ed è per questo che due giornate sarebbero state accettate più volentieri. Sousa però è andato oltre. Ha insinuato il dubbio che la squalifica sia stata prolungata perché fra tre giornate c’è l’incrocio Champions con la Roma. Un pensiero pericoloso, confermato a più riprese dal tecnico, anche nell’intervista post conferenza stampa, dove qualche dubbio era rimasto. Tanti tifosi, subito dopo l’espulsione di domenica sera, hanno pensato la stessa cosa, ma l’effetto è completamente diverso se lo dice pubblicamente l’allenatore.

 

La strategia comunicativa è stata scelta ed è stata attuata, proprio come fa Mourinho quando vuole togliere un po’ di pressione alla sua squadra. Ed è probabile che Sousa abbia voluto fare altrettanto, alla vigilia di una partita davvero delicata per il cammino in Europa. Il Tottenham non sembra così agguerrito, anche perché si gioca un pezzo di storia con la Premier League. Trionfare sarebbe un qualcosa di unico ed irripetibile. E poi c’è la Fa Cup. Perché sprecare energie in una competizione logorante come l’Europa League? La domanda è straconosciuta anche da queste parti. I giornalisti inglesi non hanno dubbi. Vorrebbero levarsi il dente e lasciare strada alla Fiorentina, per conservare energie fisiche e mentali in vista della ripresa del campionato. Ai viola non dispiacerebbe un regalo simile, ma guai a dare il Tottenham per remissivo.

 

Sousa ha preparato bene la partita sul doppio confronto. E questa volta è stato abile anche a nascondere la formazione. A centrocampo ed in attacco può succedere di tutto, le soluzioni sono diverse e tutte garantiscono una certa tranquillità. Qualcuno riposerà senz’altro. Uno degli indiziati è Vecino, con Badelj che potrebbe tornare in campo dal 1’ in coppia con Borja Valero al centro del campo. In attacco almeno un paio di ballottaggi. Il primo riguarda Kalinic e Babacar (ieri elogiato come non mai da Sousa), mentre il secondo riguarda Ilicic e Kuba. Se lo sloveno non dovesse essere al top, potrebbe giocare il polacco, con lo spostamento di Zarate in posizione più centrale. Sicuri del posto sono Sepe in porta. Tomovic, Gonzalo, Astori ed Alonso in difesa. Oltre che Bernardeschi e Zarate in attacco.