Pausa di riflessione necessaria. Ma adesso è tempo di ripartire insieme

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    corvino cognigniNEL SEGNO di Mario. La (ri)presentazione di Corvino parte proprio da due persone diversissime tra loro, per ruolo e tempi, ma che in qualche modo hanno segnato e segneranno la vita in viola del direttore generale dell’area tecnica. Già, perchè il Mario (Cognigni) presidenziale è alla sua destra, il ricordo del Mario viscerale (Ciuffi, chi altri?) è in quella sciarpa che il Corvo ostenta con orgoglio attorno al collo. Sciarpa che racchiude tutto, tradizione e grande senso di appartenenza che il Mario presidente riassume così: «In tutti i grandi cicli – ha infatti detto il numero uno viola – c’è un inizio e una fine, con lui c’era bisogno di una pausa di riflessione. Siamo nel secondo tempo e non vogliamo guardare il passato: abbiamo l’ambizione di proiettarci verso il futuro, riprendendo un discorso che avevamo iniziato».
    IL PASSATO, dunque, serve solo per ricordare i momenti belli e tenere ben in mente quelli brutti, usati come esperienza di crescita. Crescere, appunto. Un concetto che Cognigni sottolinea spiegando come la voglia comune sia quello di riprendere il discorso solo interrotto quattro anni fa: «Con Pantaleo – conferma – pensiamo di fare un ulteriore salto di qualità. Torna alla Fiorentina come direttore generale dell’area tecnica e con lui stiamo gettando le basi per creare una struttura di collaboratori che stiamo valutando. Vogliamo uno staff più competente, moderno e che possa coprire il territorio con capillarità».
    UN CAMBIO di passo quasi epocale per la Fiorentina che ha necessità di allargare e consolidare la sua rete di contatti non solo in Europa per scovare nuove ‘pianticelle’, ma con un distinguo ben presciso, considerato proprio il passato fatto di giovani (Jovetic, Ljajic etc.) e robusti guadagni: «Parlare di Corvino come l’uomo delle plusvalenze vuol dire alterare la realtà. Sarà referente diretto e unico a supporto del nostro allenatore e del settore giovanile. Vogliamo giovani ambiziosi in cerca di rilancio, gente che voglia vincere con la maglia viola addosso». Missione tutt’altro che facile, perchè bisogna anche e per forza strizzare l’occhio al fairplay finanziario. Concetto caro alla proprietà. Ma l’unico che può riuscire in questa missione è solo Corvino. Responsabilità non da poco.