“Penna Fiorentina”, C. Puccetti: “Pradè o Corvino? Preferirei averli entrambi. Felice che Sousa sia rimasto”

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Prosegue la rubrica ‘Le Penne Fiorentine’ con i più autorevoli giornalisti fiorentini e non che quotidianamente seguono e raccontano il mondo Fiorentina. In questa occasione fiorentina.it ha avuto il piacere di intervistare Cristiano Puccetti, inviato di Premium Sport, Direttore di Radio Sportiva e Radio Blu.

Sabato scorso, dopo il colloquio con Andrea Della Valle, Paulo Sousa ha confermato di essere felice di rimanere alla Fiorentina: come giudica il lavoro svolto dal tecnico portoghese in questo primo anno italiano?
“Il lavoro di Sousa è stato esaltante nella prima parte di stagione quando, con un gioco spumeggiante e sorprendente, la Fiorentina è riuscita ad ipnotizzare gli avversari e a colpirli con una lucidità ed un cinismo clamorosi, è stato invece profondamente deludente nella seconda parte di stagione, quando l’allenatore non si è dimostrato capace di cambiare la squadra e di interpretare il momento di difficoltà che stavano attraversando i calciatori. L’integralismo goffo che ha spinto Sousa ad insistere su un Tiki Taka al rallentatore unito alla convinzione bizzarra che la Fiorentina “non può difendere, ma deve solo attaccare” hanno prodotto un girone di ritorno disastroso. Sono comunque felicissimo che Sousa sia rimasto alla guida della squadra. Sogno per la Fiorentina un allenatore alla Ferguson, che possa rimanere a Firenze almeno 10 anni: Sousa sarebbe perfetto. Forse è un’utopia, ma non mi arrendo all’idea”.

Le colpe del calo vertiginoso viola da gennaio in poi come sono da suddividere?
“Sarò come sempre diretto e poco ‘democristiano’: 50% Sousa, 30% i giocatori, 20% la società”.

Direttore sportivo: preferirebbe la conferma di Daniele Pradè o un eventuale ritorno di Pantaleo Corvino?
“Preferirei una soluzione bizzarra: averli entrambi. Sì, vorrei sia Pradé che Corvino. Visto che come dirigenti la Fiorentina ha sempre abbondato, credo che Daniele e Pantaleo non si pesterebbero i piedi, ma si completerebbero. Professionalmente e caratterialmente. Non voglio tuttavia eludere o dribblare la domanda: se dovessi sceglierne uno, punterei sulla voglia di tornare a Firenze di Pantaleo Corvino”.

Giuseppe Rossi e Mario Gomez: come comportarsi con i due attaccanti?
“Non avrei un attimo di esitazione: li riprenderei entrambi. E’ giusto concedere un’altra chance ad una coppia che ha fatto sognare e poi disperare (per via degli infortuni) Firenze. Ad entrambi proporrei un allungamento del contratto con spalmatura dei loro ingaggi pesanti in cambio di un’altra opportunità in maglia viola. Sono convinto che entrambi si metterebbero a disposizione completa di Sousa ripartendo da un basso profilo. Non vorrei vederli rinascere con altre maglie: sarebbe una doppia e tremenda beffa”.

Ultima settimana di campionato e già il mercato tiene banco: quali giocatori da sacrificare in uscita per fare ‘cassa’?
“Non riscatterei Tello, punterei a rinnovare il prestito per studiarlo meglio e “lavorarlo”. Farei di tutto per trattenere Bernardeschi almeno un altro anno, se dovessi sacrificare un calciatore venderei a malincuore Vecino. Babacar è un ragazzo squisito e simpaticissimo, ma se una squadra estera ci credesse, io lo cederei per 8-10 milioni di euro. Confesso di essere tra coloro che non apprezzano molto Tatarusanu: vorrei un nuovo portiere. Perdonerei anche Neto, pensate un po’. Altrimenti Sirigu meglio di tutti gli altri”.