PENNA IN TRASFERTA, Beneforti: “Donadoni tornerà al 4-3-3, la difesa concede sempre. L’esonero di Pioli…”

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Riparte ‘PENNA IN TRASFERTA‘, la Rubrica di Fiorentina.it che in vista delle partite di campionato dà spazio ai giornalisti che seguono da vicino gli avversari di turno dei viola. Un modo per capire le ultimissime delle squadre che andranno ad affrontare la Fiorentina. Verso Fiorentina-Bologna, Fiorentina.it ha intervistato Claudio Beneforti, collega del Corriere di Bologna:

Beneforti, come arriva il Bologna alla sfida del Franchi?
“Sarà per il Bologna una partita molto indicativa, perché deve scoprire sé stesso. Ha fatto sufficientemente bene con il Torino, a Benevento e per 70′ contro il Napoli, quando poi sono venute fuori le qualità e i colpi dei partenopei. Non è che la Fiorentina sia più alla portata del Bologna, ma i rossoblu devono provare a giocarsela. Una partita che deve dire se questi progressi del Bologna hanno avuto un senso oppure se contro il Napoli è stata solo una notte, e le verità sono altre. Il Bologna giocherà contro Fiorentina ed Inter, due gare diverse: i viola sembrano più alla portata, sono una squadra in costruzione sì, ma hanno valori e potenzialità maggiori”.

Quali sono i punti di forza e le debolezze di questo Bologna?
Verdi e Di Francesco sono i giocatori che hanno più qualità, quelli che possono più incidere sulla partita. Poi ci sarebbe Destro, ma vai a sapere in che giornata è: se è in giornata giusta, è un giocatore importante; ma se facesse come lo scorso anno a Firenze, per la difesa della Fiorentina non ci sarebbero problemi. Poi c’è da vedere il comportamento della difesa del Bologna, perché finora l’errore in canna l’ha sempre avuto. E la Fiorentina è una squadra che ha qualche limite in difesa ma in attacco sa essere pericolosa. Per il Bologna trovarsi di fronte un attacco che ha colpi, qualità, vivacità, brillantezza e velocità può essere un problema”.

A livello tattico secondo lei Donadoni continuerà con il 4-2-3-1, o tornerà al 4-3-3?
“L’anno scorso Donadoni con il Napoli fece 4-3-3 e finì 1-7. Secondo me ha cambiato anche per questo: ha voluto provare, ha messo giocatori d’attacco che però sono stati dietro sempre pronti a ripartire. Io ritengo che contro la Fiorentina possa tornare al 4-3-3, anche per non mettersi a specchio con il 4-2-3-1 della Fiorentina. E perché c’è un’altra partita martedì, e Palacio non può giocare sia sabato che martedì. Se fa il 4-2-3-1, credo possa giocare Poli alle spalle di Destro, non Palacio. Un centrocampista diverso. Ad oggi, se dovessi dire un modulo punto sul 4-3-3. Ma Donadoni sta facendo allenamenti al ‘chiuso’, difficile dire come possa giocare. Ma non giocheranno come contro il Napoli Verdi, Palacio, Di Francesco e Destro”.

Secondo lei il Bologna può giocarsela alla pari con questa Fiorentina, o i viola restano sulla carta superiori?
“Io penso che il Bologna debba provare a giocarsela, sapendo che la Fiorentina è in costruzione, ma ha anche più qualità, è più forte. Ha ambizioni diverse. Poi il calcio oggi è deciso anche da un episodio, da una giocata. Al di là del modulo, se l’atteggiamento sarà come contro il Napoli per 70′ sono convinto che il Bologna possa creare problemi alla Fiorentina. L’anno scorso a Firenze l’atteggiamento del Bologna fu vergognoso. Se ripete quella prestazione i viola non avranno problemi”.

Sulla panchina viola c’è Pioli: che ricordi ha lasciato a Bologna?
“Pioli è innanzitutto una persona meravigliosa e per bene. È un valore aggiunto di un allenatore che è molto bravo, preparato, sa organizzare la squadra e sa lavorare bene in entrambe le fasi. Può allenare qualsiasi squadra in Italia, lo ha dimostrato anche all’Inter nonostante gli ultimi tempi. Ma in quell’Inter il problema non era sicuramente Pioli. È stata la scelta giusta per la Fiorentina, anche perché Firenze è legata a Pioli e viceversa. Chiaro che questo sarà un particolare importante. A Bologna ha fatto benissimo, con la società così e così. È stato poi esonerato, probabilmente perché fin dall’estate precedente aveva rotto mentalmente per alcune cessioni che furono fatte. È partito male in quella stagione, alcuni giocatori importanti non lo hanno neanche aiutato, e di conseguenza ha pagato per tutti. Non è stata un’ingiustizia il suo esonero, secondo me. Quando un allenatore non fa risultati, la società prova a cambiare allenatore. Ma sicuramente i colpevoli maggiori erano altri in quel Bologna, non lui”.

A livello di singoli da chi si aspetta qualcosa di speciale in Fiorentina-Bologna?
“Sono molto curioso di vedere dalla cintola in su, sia i viola che i rossoblu. Sarà interessante vedere Veretout-Badelj, Chiesa, Gil Dias, Simeone, e dall’altra parte Verdi, Di Francesco, Destro. Sono convinto che la differenza la faranno gli attaccanti, ma alla fine avrà molte probabilità di vittoria chi sbaglierà meno dietro. Perché anche le difese saranno molto importanti”.

Un pronostico?
“Non lo faccio, dico che la Fiorentina è più forte, gioca anche in casa. Ma sono curioso di vedere il Bologna: a volte quando non c’è una grandissima differenza di valori un episodio può fare la differenza”.

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Cladio
Ospite
Cladio

Partita difficile.Bologna gioca bene.verdi va guardato a vista

Gian Aldo Traversi
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Gian Aldo Traversi

Vecchio Claude, onesto artigiano della nostra casta, persona per bene. Tosco simpatico non solo perché da sempre mio fan. Uno così per certe cose come spalla me lo sarei scelto in redazione. D’accordissimo sul fatto che i gigliati possano vantare valori calcisticamente più sofisticati. Per il momento solo in parte tali. Mai avuto dubbi sulla bravura di Pioli.

Guido Bertilotti
Ospite
Guido Bertilotti

La mossa piu’ importante sara’ quella di neutralizzare Verdi,e sinceramente Gaspar non mi sembra molto indicato alla bisogna perche’ e’ un giocatore portato piu’ a offendere che a difendere,praticamente e’ un’ala aggiunta.Bloccato Verdi,anche Destro che non ricevera’ palloni giocabili in area si annullera’ da solo.

Gian Aldo Traversi
Ospite
Gian Aldo Traversi

Piano piano con la storia dell’ala aggiunta. Per essere un’ ala bisogna essere molto più veloci di lui, più incisivi, dotati di scatto e dribbling che non mi pare facciano parte del suo repertorio. Non basta spingersi in avanti altrimenti lo stesso Diks, seppur acerbo, meriterebbe di giocare al suo posto. E sul piano difensivo è ridicolo almeno quanto Olivera. Laurini invece sulla carta spinge un po’ meno, ma è assai più tosto. Un Biraghi più esperto. Perlomeno è quello che mi dicono i colleghi della redazione empolese.

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