PENNA IN TRASFERTA, Monari (Sky) a Fi.it: “Viola bel segnale per il calcio italiano”

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    penna in trasfertaLA PENNA IN TRASFERTA. Continua anche con la nuova stagione la rubrica ideata dalla Redazione di Fiorentina.it, che ogni settimana si propone di dare voce ad un giornalista della città la cui squadra affronterà la Fiorentina in campionato. Questa settimana, in vista della sfida in programma lunedì sera al ‘Tardini’ contro il Parma, ai nostri microfoni è intervenuto Fabrizio Monari, inviato al seguito dei ducali per Sky Sport, che con noi si è intrattenuto per affrontare i principali temi riguardanti la formazione di mister Donadoni…

    Record di risultati positivi per una squadra che ha superato anche il Parma più forte di tutti i tempi, quello di Nevio Scala. La formazione di Donadoni può davvero continuare a cullare sogni europei?
    In ritiro a luglio intervistai uno dei veterani, Alessandro Lucarelli, e lui mi disse che quest’anno il sogno era l’Europa: l’arrivo di Cassano era ancora caldo ed era lecito sognare. Oggi invece il Parma ci crede, magari non lo ammette ma ci crede. Se servono le prove basti pensare che giocatori come Biabiany e Paletta non sono stati ceduti: c’è voglia di centrare l’Europa League.
     
    E, a proposito di Europa League, la Fiorentina prosegue la propria marcia trionfale sbancando la Danimarca. La vittoria centrata contro l’Esbjerg può aiutare anche in chiave campionato, restituendo fiducia ai viola reduci, nell’ultima giornata, dalla sconfitta contro l’Inter?
    La Fiorentina non deve lasciarsi abbattere: ha affrontato le grandi con alterne fortune, ma ha quasi sempre tenuto il campo. Può e deve cercare di arrivare in fondo in Europa: delle quattro italiane è quella che ha preso l’impegno più sul serio sin qui. E’ un bel segnale per il calcio italiano: significa che a Firenze hanno in mente una squadra che possa disputare le coppe stabilmente.

    Il presidente Ghirardi spera in un Tardini delle grandi occasioni in vista di lunedì sera. La gara contro i viola può essere la definitiva prova del nove per questo Parma?
    Lunedì sarà una partita importante, ma francamente credo che sia il Parma che la Fiorentina dovranno aspettare fino alla trentottesima giornata per conoscere i rispettivi verdetti. E’ un campionato lungo e pieno di contraddizioni: squadre come Napoli, Milan e Inter hanno ceduto punti in circostanze inaspettate. Quanto al Parma, dodici risultati utili sono una serie impressionante ma la vera “prova del nove” sarà quando gli uomini di Donadoni dovranno reagire dopo una sconfitta.
     
    A guidare l’attacco, in tandem con Cassano, sarà Amauri. Intanto con 14 giocatori diversi a segno in questa stagione il Parma conferma anche la grande forza del gruppo.
    E’ una squadra che prova a fare la partita: talvolta è un modo di dire, per il Parma è vero. Amauri, anche nell’atteggiamento, sembra un giocatore ringiovanito: non credo possa giocare a questi livelli un’intera stagione, ma sicuramente la Fiorentina lo incontra nel momento peggiore.
     
    Dal canto suo, la Fiorentina potrà contare su un Matri tornato al gol dopo un digiuno lungo oltre un mese e su un Mario Gomez che sta piano piano ritrovando il ritmo. In attesa di vederli entrambi in campo, insieme.
    Non so se la Fiorentina sarebbe equilibrata con Matri e Gomez in campo assieme. Il doppio impegno coppa-campionato invita a gestirli, ad amministrarli. Purtroppo quella di Rossi è un’assenza pesantissima e la ricaduta sui risultati in campionato si è già vista. Quando Pepito si è infortunato mi aspettavo che la Fiorentina richiamasse all’ovile Billy Babacar, che sarebbe stato una spalla ideale per entrambi.

    Non convince, invece, la difesa. Con l’assenza di Gonzalo Rodriguez che anche lunedì sera peserà come un macigno. Al contrario, il punto di forza dei ducali potrebbe essere proprio un reparto arretrato sinonimo di solidità.
    Paletta pre-allertato da Prandelli per un posto in Azzurro è la notizia del momento a Parma: da quando è tornato al top della condizione, guarda caso, il Parma non perde più. Hanno esperienza in difesa e giocatori umili a centrocampo, per questo incassano pochi gol. E si sentono sicuri quando attaccano in quattro o cinque assieme.
     
    Mentre Jonathan Biabiany si candida a jolly decisivo, dopo essere tornato finalmente sui livelli che gli competono.
    Purtroppo la Serie A non è più quella di fine anni Novanta, i giocatori decisivi nel cambio di passo sono molti meno rispetto al passato: Biabiany è uno di quelli, lo si era visto già a Modena quando lui era giovanissimo e saltava gli avversari come birilli. E’ l’uomo-chiave nell’attacco del Parma, ancor più di Cassano.

    Chiudiamo, infine, con un pronostico in chiave campionato.
    A inizio stagione avevo sentenziato: Fiorentina da Champions, ma rischia di pagare a caro prezzo gli infortuni. Sono sinceramente dispiaciuto di averci azzeccato… Quanto al Parma, nella Serie A di oggi può arrivare in Europa League: con un Milan e un’Inter così incerti, e l’Udinese a fine ciclo, è lecito sperarci fino alla fine.