Pepito procede per tappe. E intanto Montella studia le (tante) soluzioni per sostituirlo

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Giuseppe Rossi è partito ieri mattina. Da Firenze al New Jersey, dove troverà l’abbraccio dei familiari e dove proverà ad allentare la pressione che lo attanagliava a Firenze. Il viaggio è sempre il solito, negli ultimi tempi Pepito lo ha fatto spesso e non per piacere. Dal New Jersey andrà poi in Colorado. Di ufficiale c’è ben poco, ma dovrebbe essere venerdì il giorno dell’artroscopia esplorativa al ginocchio destro. Lì le ipotesi diventeranno certezze, l’intervento sarà eseguito probabilmente dagli assistenti del Prof. Steadman, che godono della fiducia totale del giocatore. Ed anche la Fiorentina, in questa prima fase, ha lasciato che fosse proprio lui a decidere cosa sia meglio per il suo ginocchio. Inutile negare che la società viola avrebbe preferito una soluzione europea, ma il rapporto con Pepito è così saldo che i dirigenti ed i medici hanno voluto davvero lasciare a lui l’ultima parola. E così Rossi dal Colorado tornerà a casa sua, dove la mamma, la sorella e la fidanzata lo coccoleranno dopo l’ennesimo infortunio. Per rivederlo a Firenze dovremo aspettare verosimilmente una quindicina di giorni. Forse qualcosa in meno, ma anche qui non c’è niente di ufficiale.

 

E intanto la Fiorentina sta già pensando a come ovviare all’assenza del suo campione. Non che Montella non ci sia abituato, purtroppo, ma all’inizio dell’estate aveva fatto la bocca a giocare con lui in un certo modo. Gomez, Rossi e Cuadrado insieme sono ancora un miraggio. Ecco perché il sistema tattico potrebbe cambiare già contro il Genoa. Il punto fermo è ovviamente l’attaccante tedesco al centro dell’attacco, anche se ieri sera in amichevole contro l’Argentina è parso lontano parente del bomber implacabile dei tempi di Monaco. Intorno a lui qualcosa cambierà, con Cuadrado che irromperà nell’undici titolare dopo la squalifica dell’Olimpico. Ed il terzo, perché di tridente stiamo parlando, sarà scelto di volta in volta in base alle caratteristiche dell’avversario di turno. Ilicic potrebbe giocare dietro a Gomez ed al colombiano, ma lo stesso Cuadrado potrebbe arretrare di qualche metro al fianco dello sloveno. Piccoli accorgimenti tattici, che di fatto cambierebbero poco la sostanza. Con Bernardeschi il discorso sarebbe più o meno simile, anche se forse il talentino viola è più propenso di Ilicic ad allargarsi sulla fascia. E poi c’è Joaquin, con lui sarebbe tridente puro con Cuadrado allargato sulla corsia opposta (i due spesso si sono scambiati fascia a gara in corso). Il tutto in attesa del recupero di Marko Marin, quello che probabilmente somiglia di più, per caratteristiche, a Giuseppe Rossi. L’altra soluzione riguarda il doppio centravanti, con Babacar e Gomez supportati da un trequartista (Cuadrado?). Montella ci sta lavorando, anche se questa sembra più un’ipotesi per i secondi tempi, in caso di bisogno.

 

Le prove con gli interpreti titolari saranno comunque rimandate alla prossima settimana, visto che dodici giocatori viola sono impegnati con le rispettive nazionali. Qualche prova tattica la vedremo sicuramente domani contro il Lugano. Sarà una Fiorentina sperimentale, quella che partirà oggi e tornerà a Firenze nella giornata di sabato.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it