Pepito Rossi, uno show da record. Mai così forte prima d’ora

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    Da Higuain a Tevez passando per lo sfortunato Mario Gomez, erano loro i top player celebrati dal nostro calcio, la scorsa estate, perchè in fondo nessuno si aspettava un Pepito Rossi così. Due anni senza giocare, in fondo, lasciavano pensare a tutt’altro rendimento per il numero 49 viola, ed invece…

    E’ GIA’ STORIA La favola cominciava qui: 

    Contro il Catania Pepito trovava il suo primo gol in maglia viola e cominciava la sua corsa verso i 14 gol in Serie A in 17 partite..Dalla doppietta di Genova contro il Genoa con anche un assist
     
     
    passando per il gol di Bergamo contro l’Atalanta 

     
    La tripletta alla Juve è storia, quasi fantascienza: 
     
     

    Doppietta contro la Sampdoria:

     


     


    Da notare la faccia di Adv, stupito, incredulo, di fronte a tale prodezza da parte di Pepito.

     

    Gol su rigore contro il Verona, contro il Napoli, contro l’Inter

     

    Ed il gol contro il Bologna altra roba:

     


     

    Ed infine il gol contro il Sassuolo che ha permesso alla Fiorentina di andare a riposo a meno tre dalla Champions:

     


     

    IL FENOMENO..In mezzo a queste reti anche il gol in Europa League, contro il Pacos. La Fiesole iniziava a cantargli un coro, il Fenomeno…Già il fenomeno, come quell’Adrian Mutu che esaltava Firenze con le sue giocate di classe, con quel modo che Pepito ha di accarezzare il pallone, e quei gol incredibili che il rumeno e pochi altri riuscivano a fare. Si, fenomeno, ma con una testa completamente diversa. Uomo prima che giocatore, Rossi, valori, semplicità, voglia di lavorare, di chi da quando è arrivato a Firenze, nel gennaio scorso, si è blindato dentro il centro sportivo lavorando da mattina a sera senza soste, anche quando non c’era nessuno, anche quando Montella dava a tutti dei giorni liberi. Un po’ qui un po’ in America col suo fisioterapista, per essere a disposizione ad inzio 2013-14. L’esordio a Pescara nell’ultima dello scorso anno, e poi giù a testa bassa a Moena, lavorando senza sosta.

    14 reti in 17 partite, se continuasse così potrebbe arrivare a quota 31 in campionato, pressoché follia, visto che erano due anni che non giocava. Alla faccia dei top player, più o meno sbandierati, Rossi c’è, Firenze se lo gode. 35 milioni di euro la clausola inserita nel suo contratto. Una enormità quando fu fatto quel contratto, o meglio, con una visione molto ottimistica, adesso perfino pochi, quasi da paura di perderlo. Tanto che potrebbe anche essere allungato, e rivisto, il contratto dello stesso Pepito con innalzamento naturale della stessa clausola. Dall’Inghilterra continuano a rilanciare di un Tottenham alla carica per lui, ma da Firenze non ci sono conferme, e soprattutto, tantomeno, la voglia di privarsi di Rossi. Andrea Della Valle ha voglia di continuare a fare facce come questa 

    adv

     

    ad un gol del fenomeno, che quando esulta lo fa pensando al padre, che è la faccia pulita del nostro calcio, quella che la Fiorentina vuole incarnare.

    LA COPPIA CON MARIO GOMEZ Sarà tutta da scoprire. Nelle prime uscite i due sono andati bene insieme, come a Marassi col Genoa, o in Europa League. Si tornerà al 3-5-2, con Rossi che finalmente potrà tornare a fare il suo ruolo naturale, ovvero la seconda ponta, più libero di ruotare intorno al suo punto di riferimento, di essere nel vivo dell’azione, come piace a lui, per trovare anche più spazi, con marcature più leggere e più possibilità di inventare, e perchè no rifinire, perchè Rossi oltre che bomber, ha una visione di gioco pazzesca. 

    I NUMERI 14 reti in 17 giornate di campionato, e questi li sanno più o meno tutti. Ha già raggiunto il record di gol di Jovetic in un campionato, Jo-Jo, colui del quale Pepito doveva essere l’erede, per bocca dello stesso montenegrino, la cui eredità è stata già spazzata via nei ricordi dei tifosi viola. Ha segnato in questa prima parte di stagione più gol di quanti non ne avevano messe a segno in tre gli attaccanti a disposizione di Montella l’anno scorso, ovvero Ljajic+Toni+Jovetic messi insieme. 57 tiri totali, 25 nello specchio. Quando becca lo specchio fa il 56% dei gol. 14 gol più 4 assist, dunque la sua firma compare 18 volte sui 33 gol viola, dunque sul 55% delle reti gigliate. Così Pepito non aveva mai fatto in carriera: 9 gol in 20 partite al Parma, 13 in 37 al primo anno di Villareal, 15 in 39 al secondo, 17 in 46 al terzo, 32 in 56 gare nel 2010-11 prima del doppio infortunio che lo aveva tolto al mondo del calcio. La sua media migliore è di 1 gol ogni 1,75 gare. Quest’anno è addirittura a 15 gol in 20 partite, ovvero un gol ogni 1,35 gare, e giocando le stesse 56 partite ne potrebbe segnare addirittura 42 di gol. 

    UN COLPO DA DIECI IN PAGELLA Prenderlo a dieci milioni, e ritrovarsi un giocatore così…Una statua a Daniele Pradè ed Eduardo Macia sarebbe cosa buona e giusta..Tra colpi a suon di milioni, tra top player…e chi prende Pepito a pochi milioni.. Lo voleva anche il Barcellona o il Bayern Monaco, prima che si facesse male al Villareal. In Baviera avrebbe dovuto far coppia proprio con Gomez. Adesso la coppia può finalmente riunirsi..Tanti i bonus inseriti nel suo contratto per invogliarlo a fare ancora meglio di quanto già di suo non potesse fare, altra strategia targata Pradè e Macia che non fanno altro che aumentare la magnificenza di tale operazione di mercato. 

    IL SOGNO Il suo sogno è quello di portare in alto la Fiorentina, forse, per vincere lo scudetto ancora è presto, ma portarla in Champions è il suo sogno nascosto. Quello che non ha mai nascosto è invece il Mondiale 2014, e la Fiorentina, alla Nazionale di Prandelli, il suo favore lo ha già fatto credendo in lui, e ridandolo al mondo calcistico italiano forte come non mai. E dire che chi lo conosce bene assicura: Pepito ancora è ben lontano dall’essere al top della sua forma. Sarà…Se così fosse, allora, chissà cosa potrà fare. Vincere la classifica cannonieri? Lui non ci pensa, assicura chi gli è vicino. Il suo obiettivo è solo fare il bene della maglia che indossa. E Firenze se lo coccola, il suo fenomeno..Con un mancino incredibile, pronto per far grande la Fiorentina.