Per battere il Cesena le seconde linee possono (devono) bastare

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Alzi la mano chi in queste ultime settimane non ha provato ad aggiungere alla classifica della Fiorentina sei punti per vedere dove sarebbe stata la squadra di Montella. Sei punti, quelli che Cagliari e Verona hanno portato via dal Franchi in maniera inattesa, quasi inspiegabile. Sei punti che non avrebbero avvicinato più di tanto la Fiorentina ai preliminari di Champions, più sogno e speranza che reale possibilità, ma che avrebbero sicuramente espresso anche in classifica il reale valore di questa squadra. Se per diversi mesi il ‘se avessimo vinto a Parma’ era stato il leitmotiv del rammarico del popolo viola, insomma, adesso è il turno di Cagliari e Verona.

Anche contro il Cesena sarà turnover. Gonzalo è out forzato per squalifica. Dietro probabile ritorno a 4, con possibile chance per Micah Richards il cui futuro certamente sarà lontano da Firenze. In mezzo potrebbe riposare Pizarro, e davanti riposeranno quasi sicuramente Salah e Gomez. Probabile che tocchi ancora a Gilardino così come ad Ilicic e a Diamanti. Occhio a Vargas per una maglia in attacco. Tu chiamale se vuoi, seconde linee, ma il solo Ilicic vale quasi quanto la rosa intera del Cesena. Romagnoli con un piede e mezzo in B, che giocano il peggior calcio della Serie A, che non tirano praticamente mai in porta, e che fuori casa hanno vinto solamente una partita, contro il Parma. Le seconde linee, dunque, a questo giro possono, anzi devono bastare per avere la meglio contro una squadra già praticamente retrocessa. 

 

Vincere per andare in Spagna con un pizzico di morale in più. O meglio, non andare in Andalusia col morale sotto i tacchi dopo quello che sarebbe il quinto passo falso consecutivo in campionato, con un clima pesante che chi pagherebbe il biglietto per la gara del Franchi contro il Cesena avrebbe tutto il suo diritto a manifestare. Vincere aiuta a vincere, ed in questi ultimi giorni è stato testimoniato come sia tremendamente vero anche l’esatto contrario. Da quel maledetto Fiorentina-Juventus di Coppa Italia gli schiaffi si sono succeduti in serie. Ánimo Fiorentina, tutto può ancora succedere. Alzare un trofeo non è impossibile, così come tornare in Europa l’anno prossimo. Quella dei grandi sarebbe un sogno, intanto lottare è l’unica cosa da fare.