Per Sousa scatta la Fase Due: convincere (ancora) Firenze con il lavoro sul campo

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Era il 22 giugno quando Paulo Sousa veniva presentato a Firenze. Una città ancora scottata dal licenziamento di Montella, angosciata dal lungo tira e molla con il Basilea per avere l’allenatore portoghese e in apprensione per un mercato che stentava a decollare, e che non prometteva colpi ad effetto al contrario delle rivali viola. Regnava lo scetticismo, insomma, intorno alla Fiorentina. Clima che Paulo Sousa trasformò in cauto ottimismo, già dopo pochi giorni di ritiro a Moena. In val di Fassa, osservando da vicino il lavoro del neo allenatore viola, il giudizio era unanime, tra critica e tifosi presenti: il nuovo ciclo Fiorentina meritava fiducia, al netto di un mercato che non avrebbe portato volti nuovi prima di qualche settimana. Progressiva apertura ai tifosi, ma soprattutto un lavoro sul campo che portava i primi risultati, una prima identità comune della nuova Fiorentina. Era, quella, una sorta di Fase Uno per il Sousa viola. Una prima fase di convinzione, con il lavoro, della bontà della strada che si era intrapresa. I primi frutti, le prime conferme, concrete, si ebbero poi nella ICC, con le vittorie prestigiose nelle amichevoli internazionali.

Adesso, Paulo Sousa è atteso in qualche modo ad una Fase Due del suo lavoro. Ovvero una nuova fase nella quale convincere (ancora) Firenze attraverso il lavoro del campo. Attraverso i risultati, inconfutabili, del campo. Perché è innegabile che l’atmosfera che si vive in città è tutt’altro che limpida e serena. Uno scetticismo che si traduce in striscioni allo stadio e commenti sui vari organi di informazione (in primis proprio sul nostro sito), per un mercato che non ha convinto gran parte della piazza. Dal nostro sondaggio, oltre il 60% dei votanti si è dichiarato deluso dalle operazioni della società viola. E solo attraverso il lavoro e i risultati si può trasformare questa carica grigia in onda di spinta per la squadra.

Quindi la parola passa al campo. Quel terreno verde che aveva lasciato buonissimi spunti con il Milan, buone indicazioni nel primo tempo a Torino e cattivi segnali nella ripresa con i granata. E in una Firenze calcistica, in questo momento storico umorale come non mai, andare alla sosta sull’onda di una sconfitta pesante, con un mercato conclusosi senza botti e senza colpi, ha portato in questi giorni mugugni e incertezze. Soli cinque giorni, dunque, per poter trasmettere, da parte dei giocatori, idee e carica di orgoglio sul campo, con il Genoa che verrà sfidato proprio davanti ai tifosi viola. E le occasioni per dimostrare tutto questo non mancheranno, viste le 7 partite in 23 giorni tra campionato ed Europa League. Sousa dovrà essere bravo a mischiare bene le carte, ad operare il primo turnover fiorentino nel ciclo ravvicinato di partite. Un tour de force quanto mai importante, per evidenti motivi. Con una rosa che, a detta di Pradè, “è quella voluta da Sousa”. In pratica, quanto confermato dall’allenatore, che prima della chiusura del mercato, oltre al celebre “facciamo le omelette con le uova che abbiamo”, ripeteva “sarei contento se il mercato si chiudesse qui, con la squadra attuale.. per non rischiare di perdere i giocatori che ho” e “Non sarò tranquillo finché il mercato non sarà chiuso”. Chiaro riferimento a Joaquin, poi partito, ma anche a Ilicic, Vecino e gli altri giocatori per i quali stavano arrivando offerte importanti. Come a far capire: si poteva fare di più sul mercato, ma con questi uomini si può comunque lavorare e farlo bene. Portando avanti un percorso importante già iniziato a Moena. Il far capire ai singoli come agire nel contesto di squadra, il trasmettere le idee e la nuova filosofia di gioco al gruppo. Tutti concetti che Sousa ha potuto riversare sul campo in queste due preziose settimane di lavoro, anche con alcuni nuovi acquisti. La Fiorentina cerca nuove certezze per iniziare il primo ciclo di ferro. Per Sousa parte la Fase Due. Per cercare di spazzare con forza amarezza e scetticismo della Firenze di inizio settembre.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it