Piccola Fiorentina, grande delusione. Viola ko a Cagliari dopo quasi due mesi

    0



    neto cagliariNon riesce l’aggancio al Napoli, anzi la Fiorentina va kappaò dopo quasi due mesi (ultima sconfitta l’8 dicembre a Roma) e molto deve rimproverarsi per il primo tempo grigio impoverito dall’inutile rigore provocato da Roncaglia. Ma deludono in molti, fra questi anche Anderson lanciato dall’inizio in un modulo (il 4-3-2-1) che il Cagliari depotenzia annullando Matri e chiudendo gli accessi sulla trequarti. Tutto troppo semplice. Occasione persa dalla Fiorentina su un campo storicamente difficile: alla squadra d Montella non si può rimprovevare di aver corso poco, ma semmai malissimo, con una dispersione individuale inconsueta e per questo strabiliante. Senza Cuadrado, lasciato a riposo per motivi precauzionali, e con Borja solo a mezzo servizio la differenza si è vista, eccome.
    Gioca subito Anderson e l’ex del Manchester porta in giro la sua fama in un centrocampo che s’infittisce inutilmente con il contributo in copertura di Mati, predisposto con Ilicic al sostegno di Matri. L’impressione iniziale _ Fiorentina padrona del campo _ si affievolisce rapidamente con il passare dei minuti, quando prende il sopravvento un gioco frammentato e pieno di lanci lunghi. Anche Neto, evidentemente per una scelta strategica, punta spesso sul rinvio a lunga gittata e la conseguenza è che lo spettacolo resta abbastanza piatto per assenza di strategia armonica. Anderson sbaglia qualche passaggio, poi si mette in vetrina con un blitz improvviso che s’infrange sull’ultimo passaggio al limite dell’area. Su Matri chiudono (spesso bene) Rossettini e Astori, fra i più in palla c’è Pizarro, che però a volte presume troppo dalla sua abilità nel dribbling. Neto alza la suspence scontrandosi in uscita con Savic, ma rimedia respingendo il destro modestamente assatanato di Pinilla.
    Mezz’ora abbondante abbastanza noiosa, la partita tradisce le aspettative, almeno da parte viola. Magari Anderson gestisce le sue energie e Montella ha in panchina le risorse per un cambio di marcia… Sono ufficialmente spenti i neuroni di Roncaglia, che al 38’ atterra Sau con una foga francamente evitabile (proprio di fronte all’arbitro Mazzoleni): è rigore e Pinilla _ chi se non lui, il giustiziere viola? _ segna l’1-0. Voto basso a Roncaglia, ma anche a tutta la Fiorentina del primo tempo. 
    Quasi all’inizio del secondo entra Borja per Anderson e la mossa ha il sapore dell’inevitabilità, con tutti gli scongiuri possibili per la lesione muscolare appena riparata nella coscia magra del maestro pallido spagnolo. Con i neuroni di Borja la Fiorentina prova a rianimarsi, anche se la porta di Avramov resta lontana. Arrivano comunque tre angoli quasi consecuti e forse è un segnale. Il primo tiro in porta viola è un colpo di testa debole di Gonzalo, intercercettato dal Vlada sempre panchinaro a Firenze. C’è però anche un bel destro di Roncaglia, che cerca la riabilitazione dopo l’errore e la squadra viola guadagna qualche metro con un gioco più aggressivo. Migliora anche la partita, che passa dal livello di inguardabile ad accettabile, anche se nel modo in cui i centrocampisti viola cercano Matri c’è molta approssimazione.
    Entra anche Joaquin per Aquilani, il tenativo è quello di alzare il livello di qualità in attacco. Ci provano Dessena e Pizarro, ci sono spazi per sfruttare i cosiddetti rovesciamenti di fronte. Lopez fa entrare Vecino _ proprio lui _ mentre la Fiorentina cerca di organizzarsi meglio, sempre però su livelli lontani dagli standard.Entra Matos per Mati, mentre i minuti scorrono. Fatica la Fiorentina a trovare un filo logico, mentre il Cagliari sostituisce Sau con Nenè. E il Cagliari vince: non gli succedeva dall’8 dicembre, lo stesso giorno dell’ultima sconfitta viola.

    Commenta la notizia

    avatar
    Articolo precedenteProgramma di oggi: Fiorentina subito in campo verso l’Udinese
    Articolo successivoRinnovi verso l’ok. Cuadrado, martedì si parla con l’Udinese?
    CONDIVIDI