Pinilla, la maledizione del cileno. Suoi gli ultimi 4 gol segnati dal Cagliari ai viola

    0



    pinillaContro una squadra disperata e in uno stadio desolante (la curva deserta del Sant’Elia sembra uno spiazzo per il rimessaggio), la Fiorentina trova il modo di addolcire la serata isolana, concedendo generosamente tre punti al Cagliari. Nulla da ridire, sconfitta meritata, forse la partita peggiore della Fiorentina in questa stagione. Non ne azzeccano davvero una, i viola: partono lenti e arrivano lentissimi, permettendo alla squadra più scarsa tecnicamente di trovare un coraggio inaspettato.
    Accade così che Pinilla segna il suo quarto gol di fila alla Fiorentina (forse a gennaio Pradè e Macia dovevano comprare lui, tanto per risolvere il problema), la faccia di Montella nella ripresa spiega molte cose e alla fine il tecnico si arrabbia con Mazzoleni perchè ha permesso al Cagliari di spezzare troppo il gioco. Nessun tentativo di aggressione dell’avversario, un palleggio fine a se stesso con un voltaggio minimo, giusto per far sembrare il regista Cabrera una specie di Pirlo. E dire che il Cagliari ha anche sfiorato varie volte il raddoppio. Fiorentina rimasta sul continente a livello mentale, giocatori apparsi quasi svogliati, come se l’anticipo del sabato fosse una specie di riscaldamento verso la semifinale di coppa Italia, martedì sera a Udine.
    Ora che la squadra è in difficoltà, speriamo davvero che Mario Gomez esca dalla palestra ed entri in campo: un girone intero per risolvere il guaio al ginocchio e al tendine dovrebbe essere stato sufficiente. Siamo dalla sua parte, nonostante a Firenze si inizi a mugugnare sull’eccessiva lentezza del suo recupero. Certo, viene da piangere se quella di ieri è la vera Fiorentina, ma non ci crediamo. Meglio pensare subito a martedì, alla semifinale di andata di un trofeo importante. La zona Champions non sappiamo a che distanza sia, bisogna vedere il risultato di oggi del Napoli. Non è questo il punto, piuttosto l’atteggiamento mentale della Fiorentina, distratta, svogliata e lentissima. Un passo falso succede a tutti, per carità. ma le sconfitte in questa stagione arrivano a cinque e rischiano di minare il prestigio della squadra a livelli altissimi. Per fortuna, con Pinilla quest’anno abbiamo già dato.