Pioli, la Fiorentina e un attacco in cerca di certezze

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Come riporta Benedetto Ferrara su La Repubblica, Pioli ora è più sereno. È arrivato Thereau, usato sicuro. Quello di cui aveva bisogno. Non un fenomeno, non un bomberone da venti gol, ma uno tosto che in doppia cifra ci va sempre. Il tecnico questo aveva chiesto, perchè non ci vuole molto a capire che davanti c’è qualche problema. Un gol segnato in due partite dice molto. E guardando la Fiorentina sul campo e oltre i numeri il concetto è ancora più chiaro. Dias ha la potenzialità, ma è leggerino e deve crescere. Chiesa fa la sua parte ma non ci si può aspettare sempre la giocata che cambia le regole del gioco. E Babacar? Babacar quando entra (ma entrerà?) segna, ma comunque non c’entra niente con Thereau, attaccante universale, uno che dove lo metti sta e ti darà sempre il massimo: prima punta, seconda punta, esterno offensivo, sempre in squadre medio piccole, là dove se non ti sbatti arrivederci e grazie.
Ecco perchè Pioli è soddisfatto e fa i suoi calcoli con meno ansia addosso: perchè le cessioni di Ilicic, Kalinic e Bernardeschi hanno portato tanti soldi ma le plusvalenze da sole fanno felice qualcuno ma non fanno classifica. Là davanti mancano una trentina di gol. E se Simeone è stato il colpo per l’attacco, le prime due partite hanno mostrato una Fiorentina poco concreta davanti alla porta, al di là dello sbattimento dell’argentino (troppo solo) e dei tiri da ovunque dell’entusiastico Chiesa, ragazzo che sicuramente avrà maggiori attenzioni da parte dei difensori avversari. E poi i calcoli non sono così difficili: se vuoi costruire una stagione dignitosa devi avere due punte in doppia cifra (anche bassa), altri due giocatori offensivi (che siano esterni o fantasisti) con buoni numeri, un centrocampista che metta dentro almeno cinque (più o meno) palloni e un difensore che faccia altrettanto. Calcoli approssimativi, ovvio, ma diciamo che girando più o meno a questi ritmi si può vivere tranquilli e magari aspirare a qualche soddisfazione. Inutile dire che servono anche i gol su calcio da fermo: Saponara, Eysseric e Chiesa sono i giocatori abilitati ai calci piazzati.
L’arrivo di Thereau permette a Pioli di cercare più soluzioni pensando alla ricerca del gol.
Il modulo è un puzzle, c’è sempre un pezzo che rischia di restare fuori: il 4-2-3-1 penalizza Benassi, che sarebbe perfetto per un centrocampo a tre, che in quel caso penalizza il trequarti- sta, cioè Saponara, o in alternativa Eysseric. In caso di 4-3-1-2 (o 4-3-2-1) a farne le spese sarebbe il giovane Chiesa e quindi questa soluzione sembra altamente improbabile, a meno che non si vada direttamente su un 4-4-2 senza fantasista. Ma al di là di tutte le ipotesi, quello che conta è avere più soluzioni a disposizione per cercare il gol. Astori è il centrale che può aggiungersi all’attacco quando serve, Veretout ha già dimostrato col palo di San Siro e il gol al Bernabeu, che lui quando vede lo spazio ci prova sempre e la porta la trova eccome. Il gol di Badelj (l’unico, per ora), porta con sè un sorriso. E così Pioli studia la sua Fiorentina. Zero punti non fanno ancora paura, ma schiodarsi subito da lì è un obbligo.

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Tresantiviola
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Tresantiviola

Articolo perfetto specialmente quando spiega il mercato fatto dalla società dei DV che si è basato sulle forti plusvalenze ma si è dimenticato del tutto ,in pratica disinteressandosene,di come fare per portare punti in classifica,dato che le plusvalenze portano solo soldi che se poi nemmeno reinvestiti del tutto ne portano ancora meno di punti ,e il calcio di solito chi lo fa seriamente lo fa per competere ,cercando di fare piu punti possibili, e non solo per partecipare .

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