Pizarro al dentro o fuori, è il primo della stagione. I tifosi si coccolano Babacar

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Il primo dentro o fuori della nuova stagione è arrivato. Oggi David Pizarro darà la sua risposta alla Fiorentina, che nella giornata di lunedì lo ha messo di fronte ad un ultimatum: accettare il prolungamento annuale (con bonus legati a presenze ed obiettivi) o dirsi addio. Il cileno si è preso 48 ore di tempo per pensare e per capire, eventualmente, se si dovessero aprire altre porte interessanti nel caso di un rifiuto alla proposta viola. Difficile fare previsioni, anche se nel ritiro di Moena si respira un certo pessimismo. Il Pek rimane elemento importante per Montella (forse non più imprescindibile), ma il suo continuo tira e molla ha stancato compagni e dirigenti. Non è un caso che da un elemento importante come Gonzalo Rodriguez (uno dei leader del gruppo) sia passato il messaggio del tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Il concetto è chiaro: la Fiorentina ha voglia di tenere Pizarro un altro anno, ma alle sue condizioni. Il biennale che chiede, a Firenze, il cileno non lo strapperà. Sensazioni negative a parte, è davvero impossibile fare previsioni, visto che lo stesso giocatore ha cambiato idea più volte nel corso dell’estate. E allora non resta che aspettare la giornata di oggi, per capire come la Fiorentina uscirà dal primo dentro e fuori della stagione.

 

Ma in questa sede parliamo anche del giovane Babacar. Le trattative per la sua cessione sono in corso e sono concrete, con l’Eintracht Francoforte che aspetta ancora una risposta definitiva della Fiorentina per un affare di cui sono state già gettate le basi (prestito oneroso a 500 mila euro e diritto di riscatto a circa 5-6 milioni di euro). Ma il clima intorno al giocatore nel ritiro di Moena cozza un po’ con le idee della società. Baba è il beniamino dei tifosi. Tutti lo cercano e lo incitano, nei giorni in cui è arrivato si sono levati anche cori e applausi dalla tribuna del ‘Cesare Benatti’. Non è il classico giovane che si allena in ritiro nel gruppo degli esuberi (e nella Fiorentina attuale è particolarmente nutrito), ma Montella lo fa allenare nel gruppo dei big, di quelli che fanno la differenza. Ancora non ha potuto mettersi in mostra perché è arrivato solo qualche giorno fa in Trentino, ma l’entusiasmo della gente intorno a lui colpisce davvero. Lui e Bernardeschi (e ci aggiungiamo anche Piccini) sono quelli che piacciono di più. E visto il momento di scarso entusiasmo intorno alla squadra sulle Dolomiti, cedere il giovane beniamino del pubblico potrebbe essere una mossa non azzeccata. E’ chiaro, ovviamente, che sarà Montella a deciderne il futuro, ma ad oggi è giusto registrare l’umore del tifo. E quel ragazzino lì, in pochi lo vorrebbero veder andare via.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it