Platini: “Quei soldi mi dovevano arrivare anni prima. Ma quale corrotto….”

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    platiniParla così Michel Platini delle accuse ricevute e della sentenza sui recenti scandali che hanno coinvolto la Fifa: “Ho avuto un primo contratto con Blatter per lavorare al suo fianco, dopo il mondiale del 1998 – spiega – L’accordo prevedeva una certa somma, lui mi ha detto di potermi pagare soltanto 300 mila euro e non il milione subito ma che questo sarebbe stato versato successivamente. Passato il tempo ho chiesto notizie. Su loro richiesta ho emesso una fattura e, dieci giorni dopo sono stato pagato”. “Versata la somma sul conto – ricostruisce Platini – ho pagato tutte le tasse al fisco svizzero come da documenti firmati. Quelli che mi hanno pagato, cioè la Fifa, hanno in seguito deciso di spedirmi alla commissione etica presieduta da colui il quale aveva già secretato il rapporto Garcia sulla corruzione della stessa Fifa”. “La commissione etica – prosegue – dice di essere indipendente ma chi paga i viaggi, il lavoro dei giudici di questa commissione? La Fifa. Loro mi accusano di non avere informato il comitato esecutivo di questo mio contratto. Sono io che avrei dovuto informare o qualcun altro? Qualcuno forse mi aveva detto di farlo? Per questo vengo accusato di conflitto di interessi. Dopo tutto questo è scoppiato il caso, una vera e propria macchinazione”, urla Platini. “Voi potete fare tutte le interpretazioni che volete – aggiunge – ma questi sono stati i fatti e su questo voglio battermi. La mia battaglia non è certo per una poltrona alla Fifa o all’Uefa ma contro l’ingiustizia”. “Non c’è alcuna traccia di quel contratto”, aggiunge: “Era un accordo verbale. Quando Boniperti (ai tempi della Juventus, ndr) entrava nello spogliatoio e diceva: doppio premio per tutti, che cosa era un contratto? Hanno scritto che quei soldi mi sono stati dati nove anni dopo per favorire Blatter, che sono un corrotto, ma credo di essere il primo corrotto al mondo che paga le tasse sulla corruzione. E poi ricordate una cosa: dopo 5 o 6 anni certe pendenze vanno in prescrizione, se la Fifa avesse voluto, avrebbe potuto non pagarmi e io sarei stato sconfitto anche in tribunale”.