Polveriere Roma e Inter: Firenze stringi i denti. La CHL è possibile

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Mentre Roma fa il conto dei pro-Spalletti e dei pro-Totti e la società giallorossa non sa che pesci prendere sulla bomba deflagrata nelle ultime 48 ore la Milano nerazzurra si interroga sul come fare in caso di mancato accesso in Champions a ripianare un rosso multi milionario. L’altra faccia di Milano, quella rossonera, continua ad inseguire la chimera del terzo posto ma Mihajlovic sa di essere sempre e comunque sotto osservazione per un futuro che la proprietà milanista non vede con lui.

 

E poi c’è Firenze che continua a resistere al terzo posto. Tra gli inguaribili ottimisti che guardano davanti e chi metterebbe la firma oggi per il preliminare di Champions c’è un dato che pare assodato: visto come le altre competitors che lottano con la Fiorentina per il terzo posto se la passano dal punto di vista del clima interno meglio darsi tutti una regolata. In ballo c’è un traguardo che potrebbe rilanciare il volano della Fiorentina. Diritti tv, entrate, milioni: semplicemente futuro. Tottenham, Napoli e Roma vogliono dire tantissimo se non tutto per il cammino della squadra viola. Andare avanti nell’Europa minore prima e rimanere aggrappati a quella che conta poi. Tutto in rapida successione. Senza poter neanche prendere fiato. Senza avere neanche modo di continuare a pensare alle polemiche che dal post Fiorentina-Lazio si sono trascinate fino ad oggi. Dal mercato di gennaio, al caso Mammana passando per il presunto screzio Sousa-Fiorentina fino ad arrivare all’assenza di Andrea Della Valle. Periodo nel quale la insulsa polemica montata dall’agente di Badelj e l’insano sfogo social di Luigi Sepe hanno fatto da contorno. Tutto da buttarsi alle spalle. La corsa al terzo posto è troppo più importante di ogni scia o coda polemica. Chi ha ragione, chi ha torto, non importa.  

Mai come quest’anno l’equilibrio ha fin qui regnato sovrano. E la differenza la farà la coesione. Chi sarà più unito arriverà in fondo davanti agli altri. O meglio chi riuscirà a subire minori danni possibili dalle esplosioni interne. Nella capitale sembra essere praticamente impossibile, così come a Milano sponda Inter dove il profondo rosso è incubo costante e non facilmente dissolvibile. Firenze ha una grande chance, quella di saper fare quadrato intorno a se stessa come più volte ha dimostrato in passato. Stringere i denti per amor proprio prima di tutto e per continuare a sognare. La missione è possibile. Ma per arrivare al traguardo servirà mettere da parte la permalosità da una parte e smettere di cercare la ragione dall’altra. Uniti si può.

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it