Porte girevoli: Lezzerini tra rinnovo e prestito, Tata in bilico. E tra Sportiello e Gollini…

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Dalla finale della Supercoppa Primavera vinta contro la Roma allo stadio Olimpico, al debutto dal primo minuto sempre lì, stessa cornice ma stavolta con gli spalti colorati. Luca Lezzerini l’ultima gara di campionato, quella che il suo allenatore gli ha voluto regalare sotto i riflettori, non l’ha ancora chiusa in un cassetto. Anche se adesso aspetta di conoscere il suo futuro. Paulo Sousa già una volta l’ha bloccato, togliendolo di fatto dal mercato: ora servirà prendere la decisione migliore. Così scrive Il Corriere dello Sport – Stadio.

«Dopo la gara contro i biancocelesti – ha continuato – ho ricevuto tantissime telefonate di amici che si sono voluti complimentare, non posso che essere felice, ma devo guardare avanti. Se andrò in prestito da qualche parte per fare esperienza? Devo valutare con la società, il mio procuratore e pure la mia famiglia. Insieme decideremo».

I dirigenti valuteranno tutte le opportunità, anche perché sul mercato dei portieri inevitabilmente si dovrà tornare. Lezzerini ha un contratto fino al 2018 e quando si studieranno le possibili soluzioni si comincerà anche a parlare di rinnovo, benché in questo momento non sia una priorità. A Firenze, il giocatore è particolarmente legato: ha trovato qui l’amore e il rapporto con l’allenatore portoghese, oltre che con il preparatore dei portieri Alejandro Rosalen Lopez, è molto forte.

Aspettando di capire se il futuro di Tatarusanu sarà ancora legato alla Fiorentina, i due più attenzionati sono italiani e pure loro giovani. Da una parte Pierluigi Gollini, 21 anni e già una stagione da titolare con il Verona, per quanto poi retrocesso. Dall’altra Sportielllo, che dal ritiro della Nazionale ha lanciato il suo guanto di sfida: «Mi sento pronto per una grande piazza». Adesso dovranno essere i dirigenti viola a trarre le conclusioni senza tralasciare nessun dettaglio. Sì, perché il portiere dell’Atalanta, in queste porte girevoli, a Firenze, potrebbe addirittura finire come titolare, anche se la candidatura di Gollini, che in viola è già stato un anno nel settore giovanile prima di volare allo United facendo andare su tutte le furie l’allora ds Corvino, non va assolutamente ridimensionata.

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