Pradè: “Anderson è forte e ci piace. Matos resta. Rossi…”

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    Daniele Pradè, ds FiorentinaCosì Daniele Pradè nel post-partita dell’Olimpico: “Sono quelle partite difficili, contro un allenatore esperto. Purtroppo non l’abbiamo sbloccata, sarebbe stata una gara diversa. Abbiamo fatto un ottimo possesso palla. Nessuno aveva messo così sotto il Toro in casa. Anderson è un giocatore che ci piace, come ce ne piacciono altri. Lavoriamo su molti fronti, poi al momento giusto vedremo. Lo stiamo seguendo, così come altri. La squadra ha una sua identità, che gioca il suo calcio in ogni campo. La punta? Possiamo sopperire a tutto, oggi la differenza non l’ha fatta l’assenza di punta, oggi è mancato solo il gol. C’è tempo fino al 31, non facciamo un’operazione tanto per fare, sennò danneggiamo solo il gruppo. Prima o seconda punta? Per noi non esiste prima o seconda punta, ma un attaccante in generale, il nostro stile di gioco ci permette di giocare in molti modi. Rossi? Dobbiamo aspettare, io di natura sono fiducioso. Aspettiamo questi 21 giorni di potenziamento, poi parola a Steadman. Ora stiamo attenti anche a comunicare bene le cose, in ogni particolare. Matos? I nostri giocatori sono forti, in fase di crescita. Lo teniamo, rientra nella lista Uefa, è cresciuto in Fiorentina e ci fa comodo. Rabbia post-Rossi? Si è trasformata in energia. La gente di Firenze deve essere orgogliosa di questa squardra, che gioca a calcio su ogni campo. Abbiamo una nostra identità, giochiamo la nostra gara su ogni campo”.