Pradè-Macia, Montella, ADV: Scommettiamo che….?

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C’era una volta ‘scommettiamo che…?’ , dove persone comuni si barcamenavano di fronte a sfide impossibili a suon di scommesse. Un po’ come puntare su Giuseppe Rossi, o presentarsi ai nastri di partenza e scommettere fortemente su due giovani che adesso stanno catturando l’attenzione di tutti.  Un po’ come ha fatto, insomma, la Fiorentina. Dalle scommesse di mercato di Pradè-Macia, a quelle di Vincenzo Montella, capace di rigenerare oggetti misteriosi, ma anche di impuntarsi su qualche altra situazione in nome del ‘scommettiamo che…?’. Non tutte le scommesse possono essere vinte, tuttavia. Nessuno ha la palla di vetro. E a volte si può pure sbagliare…

 

Babacar è la scommessa che al momento ha avuto il successo maggiore. Lo volevano in tanti quest’estate, e dalla Germania sponda Eintracht Francoforte avevano già messo sul piatto 5,5 milioni. Ma Montella, di fronte ad una società che traballava, ha detto no, Baba resta qui. Ha puntato fin da subito su di lui il tecnico viola, ed al momento ha vinto alla grande la sua scommessa. E adesso altro che 5,5 milioni. Idem per Bernardeschi. Un anno da professionista sono bastati per respingere al mittente ogni tipo di richiesta ed offerta. Tra le scommesse vinte targate Vincenzo Montella c’è anche quel Juan Manuel Vargas che da Loco è tornato giocatore di calcio. Chili bruciati in fretta, voglia e spirito di sacrificio ritrovati grazie al tecnico viola che dai fischi della presentazione della squadra dell’estate 2013 lo ha rigenerato. Tra queste scommesse c’è anche quella Lazzari, che resta pur sempre un esubero ma che Montella ha saputo ri-motivare. Così come l’aver continuato a puntare su Mati Fernandez per il quale il tecnico viola ha sempre avuto una parola di riguardo.

 

La grande scommessa della coppia Pradè-Macia è stata Kurtic, arrivato tra tanto scetticismo e subito in grado di far bene fino a prendersi una maglia da titolare. Dall’ex Sassuolo all’aver creduto in Alonso. Dopo l’esperienza in Premier è tornato molto più forte. In lui ci hanno creduto gli uomini mercato viola, così come Montella, e adesso è un titolare. Richards, altra vittoria, nel credere in un esubero che in Italia può fare la differenza, e nelle poche occasioni che lo abbiamo visto in campo ha dimostrato di poterla fare, così come molto bene sta facendo anche Tatarusanu, arrivato a 0 come Alonso e che in Europa sta facendo benissimo, pronto per giocarsi un posto anche in campionato con Neto. Le vecchie scommesse sono risultate vincenti, e lo sappiamo già. Da Aquilani a Borja Valero, passando per Gonzalo Rodriguez e Savic, mentre è stravinta la scommessa Cuadrado.

 

Neto è la scommessa vinta di tutta la Fiorentina. Dall’estate scorsa è stato coccolato, difeso, incoraggiato da tutti. Montella in primis, Pradè e Andrea Della Valle poi. Anche quando contro il Grasshoppers regalò il gol dello 0-1 agli svizzeri, anche di fronte a qualche errorino di troppo. Neto adesso è diventato un portiere da top, e si merita rinnovo e nazionale. Ed il suo valore di mercato è praticamente raddoppiato.

 

Un po’ incognita è ancora Basanta, che si è visto poco, mentre Brillante, dopo l’esordio disastroso di Roma, non è andato male nell’ultima uscita contro l’Inter. Chissà che non possa risalire la china. Ilicic è bocciato per i più, ma se da una buona partita ogni quattro-cinque giornatacce riuscisse a migliorarsi chissà che anche per lui l’ago della bilancia non possa cambiare. 9 milioni spesi sono tanti, ed al momento non ci siamo per niente. Joaquin è finito un po’ ai margini, ma può ancora dire la sua.

 

Ora tocca a Marko Marin. La grande scommessa degli uomini mercato viola è lui. Altro giocatore di grande potenziale tutto da scoprire. Se sarà una scommessa vincente sarà il tempo a dirlo. Intanto l’attesa è finita. Ci siamo, con la Lazio sarà a disposizione di Montella.

 


In stand by Mario Gomez,
che ancora non ha dimostrato se il suo esser venuto a Firenze è stata una scommessa vinta o persa. Su Badelj il giudizio è ancora sospeso, anche se fin qui non ha certo esaltato, anzi, tutt’altro. 

 

 

Disastrose, invece, le scommesse El Hamdaoui e Iakovenko. In due costano quasi 2 milioni di euro netti all’anno e sono completamente fuori dai piani tecnici di Montella. Piazzarli, al momento, sembra praticamente impossibile. Di Octavio si sono perse le tracce. Arrivato in prestito dal Brasile non è mai neanche stato convocato. Per lui la strada del ritorno in patria è pressoché inevitabile. In questo caso, scommessa stra-persa. Per ora.

 

 

Da loro a chi in giro per Italia e Mondo è andato a crescere. Come Wolski, pagato 2,7 milioni che però a Bari sta andando male fin qui, mentre bene sta andando Camporese. Beleck sta giocando, e non è poco, a Crotone, Zohore è più un ex viola che una pianticella, Acosty non sta facendo male così come Salifu, mentre Piccini ha avuto qualche difficoltà al Betis così come Matos al Cordoba. Fazzi cresce alla grande al Perugia, Madrigali al Pontedera e Bittante ad Avellino, mentre da Bakic ci si attendeva decisamente di più. Al momento, l’aver scommesso su di lui è stata una perdita. Anche se c’è tempo per cambiare il discorso.

 

 

Il tutto, aspettando Pepito Rossi. La scommessa più grande, al momento, è tuttavia questa: 

 

Bozza area Mercafir

 

Con il nuovo stadio la Fiorentina potrebbe davvero ridurre, e di molto, il gap con chi la precede. Introiti, fascino, e un rendimento costante che possa permettere anche di aumentare i costi fissi tipo il monte ingaggi. Ad oggi ancora uno dei nodi principali che attanagliano chi gestisce le casse di casa Fiorentina. Sul nuovo stadio la Fiorentina ci ha scommesso, e molto. A breve si saprà se la direzione intrapresa è quella giusta. Questa scommessa non potrebbe essere che vincente. 

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it