Prandelli: “In avanti seguo anche Matri. Osvaldo a Firenze voleva bruciare le tappe…”

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    PrandelliIl ct dell’Italia Cesare Prandelli ha parlato a Tuttosport del nostro campionato e delle scelte in vista dei prossimi Mondiali. Sotto osservazione anche Matri, che in viola ha proprio l’occasione di rilanciarsi. E poi su Osvaldo, giocatore allenato a Firenze… ed il futuro. Ecco parte delle sue dichiarazioni: “Osvaldo è atteso da un salto di qualità. La Juve per lui è un’occasione straordinaria per completare la maturazione, crescere definitivamente. Può rivelarsi l’esperienza giusta al momento giusto. Aspetto il primo gol per chiamarlo e dirgli di continuare così. Un campione è una somma di aspetti. Un tutt’uno tra qualità sportive e comportamentali. I giocatori importanti devono avere un po’ di tutto. Uomini come Buffon, Pirlo, Chiellini possono aiutarlo a maturare. Quando lo allenavo io a Firenze, mostrava già grandi doti, ma voleva bruciare le tappe, era tanto giovane, aveva fretta e ancora fretta. Troppa. Un ambiente come la Juve… e penso alla società, a Conte, ai compagni… gli dà la possibilità di crescere, di maturare ancora. Gli altri attaccanti? Immobile non mi ha sorpreso, lo seguivo bene già nell’Under. Mi piace molto, è un attaccante moderno, completo. Possiede anche grande generosità. E sta continuando a migliorare a vista d’occhio anche come goleador: già 12 reti, annoto. Per il Brasile seguo con attenzione pure lui. Come Osvaldo, Pazzini, Matri, Destro, Insigne… Pure Immobile può sperare: eccome. Ma deve mettermi in difficoltà nelle scelte. Cerci? Anche lui. E’ con noi da più di un anno e pure la continuità nel lavoro è un valore che conta. Dopo Ventura, che ha creduto in lui più di tutti a questo mondo, anch’io ho sempre guardato a Cerci con fiducia. Ventura lo ha aiutato a rilanciarsi alla grande. Il futuro? In Brasile si andrà con una decisione presa. Mi manca il lavoro quotidiano sul campo, ma quando ci sono i ritiri mi trovo perfettamente a mio agio nel mio ruolo da ct. Sono combattuto. Al momento giusto mi piacerebbe tornare in un club con una programmazione a lungo termine e che sappia coinvolgermi in un progetto. Come capitò a Firenze”.