Prandelli: “Stimolante lavorare a Firenze. Sousa, gli esterni alti e Kalinic…”

    0



    Prandelli a CovercianoIntervistato dal Qs, Cesare Prandelli ha parlato del campionato italiano. Ecco alcuni passaggi:

    Non la spaventerebbe arrivare in una piazza un po’ depressa dal punto di vista della tifoseria e lacerata da conflitti interni?
    «Ci sono tante situazioni dove è evidente la pressione dei tifosi. A volte la gente non ha memoria, parlo soprattutto di Milan Roma e Fiorentina: il tifoso vuole tutto e subito ma è impossibile. La forza di una squadra è la sinergia fra chi fa, ovvero la società, e chi sostiene, quindi il pubblico. Club e tifosi fanno un gruppo invincibile».

    Passando alla Juve quali sono secondo lei i meriti di Allegri?
    «Uno su tutti, mi riferisco all’ultimo: aver avuto il coraggio di buttare in campo Mandzukic che ha carattere come Tevez. E’ un messaggio per tutti, mettendo in disparte un campione come Morata. Ma ora serviva più il carattere del talento e Mandzukic sta rispondendo alla grande. Prendete la gara con la Fiorentina: era in equilibrio, poi Mandzukic subisce fallo e anzichè protestare si rialza e va a fare gol».

    Sorpreso dai viola?
    «Abbastanza. Ha mantenuto la qualità del palleggio di Montella e ha aggiunto qualcosa di nuovo. In tanti non hanno ancora capito come giocano i viola e questo per la squadra è una fortuna. Molto interessanti gli esterni che salgono e spingono, il solo Kalinic lì davanti sta facendo cose interessanti. Arriverà sino in fondo con le altre quattro squadre».
    Sousa ha qualcosa del primo Prandelli viola?
    «Si è rapportato subito bene con la gente. Firenze richiede molto dal punto di vista sportivo, è tanto esigente. Tutte le settimane si alza l’asticella anche se è molto stimolante lavorare lì, perché alla fine tutto l’ambiente riconosce serietà e bontà del lavoro. E dimostra grande attaccamento».