Presidenza Figc: il 6 marzo sarà testa a testa Tavecchio-Abodi. Il primo ancora avanti

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L’annuncio ufficiale è soltanto rimandato. Di una decina di giorni. Ma è poco più che un passaggio tecnico. Il 6 marzo le elezioni per la presidenza della Figc vedranno confrontarsi Carlo Tavecchio e Andrea Abodi che ieri a Milano è stato riconfermato per la terza volta alla guida della Lega di serie B. Senza sfidanti, Abodi ha incassato 16 sì, 5 schede bianche e una nulla, segno della presa di distanza di Claudio Lotito (patron anche della Salernitana) e di chi gli è vicino. Per ora non ha lanciato ufficialmente il guanto di sfida al presidente uscente ma tutto fa pensare che il voto sarà un ‘testa a testa’: «Mi è stata chiesta la disponibilità ad andare oltre la Lega. Al di là delle posizioni personali, penso che debba essere l’assemblea stessa che mi deve dare delle indicazioni, poi ci sono le valutazioni personali – ha frenato Abodi – questa verifica arriverà lunedì 13 febbraio, perché quest’assemblea ha preferito di scandire in modo netto e distinto i temi della Lega e del mondo federale. Da qui al 13 – ha aggiunto Abodi – cercheremo di costruire un documento di verifica. Poi il confronto, il dibattito interno e i rapporti con l’esterno, non partendo da zero perché comunque abbiamo memoria. Per noi quello che conta non sono tanto le promesse elettorali, ma le soluzioni quotidiani e il rispetto del giorno dopo giorno. È giusto anche con l’equilibrio che ci accompagna sempre e con determinazione fare una verifica ulteriore».
Dopo l’en plein di tre anni fa, 22 voti su 22, stavolta, per Abodi, è arrivata qualche defezione tra i club cadetti: «Di chi sono i sei voti che non ho ricevuto? Da noi non c’è la caccia alle streghe. Credo che i voti presi siano un viatico sufficiente, così come a luglio del 2010 ho pensato che potessero esserlo i dieci voti presi. Alcuni pensano che quelli che non ti hanno votato vanno messi dalle condizioni di non nuocere, ma voglio ascoltarli. Qui non è in ballo l’ambizione personale, qui c’è un interesse generale che riguarda in parte la Lega e chiunque riesca a garantire il bene comune di quest’associazione avrà il mio supporto e il nostro consenso. Se io pensassi minimamente di mettere a repentaglio il bene comune, non avrei esitazione a fare un passo indietro. Il tema federale – ha concluso Abodi – è passato largamente in secondo piano rispetto ai quattro anni di mandato e oggi abbiamo tracciato il piano del prossimo decennio».
I favori del pronostico vanno però a Tavecchio che può contare sul convinto appoggio della Lega nazionale dilettanti, il mondo da cui proviene l’attuale presidente federale e che con la recente elezione di Cosimo Sibilia si rafforza. In percentuale il voto dei dilettanti pesa sulle elezioni per il 34% mentre la Lega Pro si ferma al 17, Lega di A al 12, Lega di B al 5. I calciatori pesano per il 20%, 10% agli allenatori e 2% agli arbitri. Tav ha incassato anche il placet della Juventus, nella scorsa tornata apertamente dalla parte di Demetrio Albertini. Un altro candidato potrebbe essere Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro che sta dalla parte di Abodi e potrebbe far confluire i suoi voti sul presidente della B. O decidere di metterci la faccia dopo un vertice in programma a metà febbraio. L’ago della bilancia potrebbe essere Renzo Ulivieri con il 10% riservato all’Associazione allenatori. «Sono contento del mio lavoro, credo d’aver fatto il mio dovere e mi sembra naturale ripresentare la candidatura alla guida della Figc. Chiunque si può fare avanti, sono felice di giocarmi la partita», ha assicurato Tavecchio che ieri con Sibilia ha assistito alla partita di serie D L’Aquila-Rieti, rinviata nelle settimane scorso per il maltempo. L’occasione per annunciare l’impegno della Federcalcio a favore dei terremotati.
L’obiettivo è quello di riportare alla normalità l’attività delle piccole società, delle scuole calcio e delle decine di squadre costrette a fermarsi a causa degli eventi sismici. La contribuzione del mondo del calcio (500 mila euro della Figc e 240 della Lnd), cui si aggiungerà quasi sicuramente anche la solidarietà concreta di Uefa e Fifa, è finalizzata a contrastare l’emergenza e consentire, tra le altre cose, l’acquisto di attrezzature sportive e di minibus per il trasporto dei bambini nel primo impianto disponibile.

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fra diavolo
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CON ABODI CI SAREBBE IL RISCHIO DA CAMBIAMENTI IMPORTANTI,VEDI DISTRIBUZIONE PIU’ EQUA DEGLI INTROITI T.V,RIFORMA DELLA FORMULA DELLA COPPA ITALIA,NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN CAMPO,TORNEO RISERVATO ALLE SECONDE SQUADRE ECC. NATURALMENTE VINCERA’ IL SUPER CONSERVATORE TAVECCHIO CON L’APPOGGIO DI TUTTE QUELLE SQUADRE E DEI LORO VASALLI CHE OGGI PRIMEGGIANO GRAZIE A MILLE PRIVILEGI.

andrea
Ospite
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F…a tutte e due

PiElle, Fi
Ospite
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non so chi sia questo Abodi, ma difficilmente potrebbe essere peggio di Tavecchio

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