Prestiti e società amiche: la strategia vincente di Pradè-Macia

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    Pradè, Macia, CognigniNella vecchia gestione c’erano Juve Stabia da una parte e Partizan Belgrado dall’altra. In Campania la squadra viola ha sempre girato i suoi giovani, da Acosty a Seculin a Di Tacchio, e in entrata c’era invece il filo conduttore con l’Est Europa con il Partizan grazie allo stretto rapporto con Fali Ramadani. Ogni tanto operazioni concentrate su alcune squadre, come ad esempio quando dall’Atletico Paranaense Corvino prese Romulo e Neto, ma in linea di massima la cerchia di uomini mercato in ottimi rapporti con l’ex ds viola si è via via sempre maggiormente ridotta.

    LA SVOLTA Con l’arrivo di Pradè e Macia, in casa viola è cambiato tutto. Non solo perché dalla figura unica si è passati in pratica al doppio ds, visto che comunque, sulla carta, Macia è direttore tecnico della Fiorentina, ma perché nei rapporti la società viola ha svoltato. Dal triplo colpo al Villareal Gonzalo-Borja-Rossi, con la Fiorentina che al sottomarino giallo ha versato in pratica 20 milioni di euro, all’asse con il Palermo che ha portato a Viviano-Cassani-Ilicic. Facce alterne nei singoli e nel rendimento, ma non solo in entrata. Anche in uscita gli uomini mercato viola hanno stretto relazioni con un po’ tutto il mondo, ma anche e soprattutto assi con alcune società. Prendi ad esempio lo stretto rapporto con il Manchester City, che tra Nastasic e Jovetic ha versato ai viola qualcosa di più di 50 milioni di euro, dal quale è arrivato Savic ad esempio, per stare sull’appariscente, ma anche nel piccolo con altre società, come ad esempio l’Udinese e il Verona.

    USCITE VALORIZZATE CON IL FINE DI…Prendi ad esempio Andrea Lazzari. A Firenze il suo rendimento non si era certo dimostrato all’altezza delle ambizioni viola, ceduto in prestito all’Udinese, da dove è arrivato Cuadrado, e le due società sono diventate particolarmente amiche sul mercato. Adesso a Udine potrebbe finirci anche Wolski. Intanto il valore di Lazzari è aumentato, perché a Udine tutto sommato è sempre o quasi andato bene, e dal poco valore avuto in seguito al suo deprezzamento che aveva adesso può arrivare a valere sui 4 milioni di euro.

    Prendi poi il Verona, che amica di quella viola lo è per ragioni di gemellaggi tra tifoseria, ma oggi quanto più a livello di mercato. Romulo, è l’esempio più lampante di come la nuova filosofia viola possa portare benefici. L’esterno brasiliano valeva praticamente 0, tirarci fuori un milioncino in caso di cessione era già difficile. Adesso, rinato al Verona, vale almeno 3-4 milioni, e le sue quotazioni sono in costante crescita. Alla corte di Mandorlini potrebbe arrivare anche Bakic, in prestito, per essere valorizzato. In casa Hellas c’è Jorginho nel mirino di Pradè e Macia, e inserirci nell’operazione Romulo, prima e Bakic poi, sarebbe il compimento della strategia gigliata.

    L’anno scorso fu il Genoa, con Vargas, Olivera e Cassani, giocatori che a Firenze non vedevano campo, e che in Liguria, chi più chi meno si è rilanciato. Poi nessuno è stato riscattato, ma in quest’ottica c’era la possibilità di riscattare Tomovic senza esborsi. Al Genoa c’era allora Capozucca, che oggi è a Livorno, e non è un caso se a fine estate Pradè provò a piazzare El Loco da Spinelli, senza riuscirci, per fortuna, visto che poi il peruviano è esploso. E ora, col Genoa, occhio a Lodi. I rapporti sono ottimi tra gli uomini mercato delle due società.

    In B c’è chi come il Novara ha fatto crescere a dismisura Seferovic, che però poi non è voluto rimanere a Firenze, e la Fiorentina da quella cessione, con il contratto in scadenza, è riuscita a ricavarci 3 milioni di euro. E adesso occhio a Rebic, che potrebbe andare proprio in B al Novara, anche se dal club piemontese non arrivano conferme. 

    Bernardeschi a Crotone e Babacar a Modena continuano il loro percorso di maturazione, con possibili nuove franchigie dove far crescere i propri giovani in futuro.

    Insomma, piazzaci oggi uno, che tra un po’, se verrà valorizzato, otterrai uno sconto su chi vorrai. Rapporti, legami, relazioni, gli uomini mercato viola Pradè e Macia continuano a tessere la loro trama in tutto il mondo. E chissà se dal Villareal non arriverà anche Musacchio….Tra squadre serbatoio in entrata, ed in uscita, la nuova Fiorentina continua a pensare in grande.