Primavera, è il tuo giorno: tra presente e futuro, a caccia di un doppio obiettivo prestigioso

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FIORENTINA PRIMAVERA-TORINO 31-05-2018. ESULTANZA A FINE PARTITA. GABRIELE GORI E SILPRESS/GALASSI SILVANO

E’ il giorno della Primavera. Tutto quello che riguarda la prima squadra può e deve lasciare spazio, per 24 ore, ai ragazzi di Bigica. Questa sera alle 20.45 la Fiorentina si gioca lo Scudetto contro la ‘solita’ Inter. Negli ultimi dodici mesi la squadra viola ha centrato ben tre finali, tutte contro i nerazzurri: le due finali precedenti perse – quella per lo Scudetto dello scorso anno e quella del Viareggio nel corso di questa stagione – sono motivi più che sufficienti per covare spirito di rivalsa. Lo ha ammesso alla vigilia anche mister Bigica, andando a toccare le corde motivazionali dei suoi ragazzi. Carichi come molle, manco a dirlo.

Rispetto a dodici mesi fa di cose ne sono cambiate. Quella era una Fiorentina sotto età, con tanti giocatori giovanissimi in rosa che persero contro un’Inter assolutamente più esperta. Prova ne è che di quella squadra nerazzurra sono rimasti in Primavera solo due elementi. In casa viola, invece, i reduci di quella partita sono molti di più: ben otto. Dato significativo, per capire quale e quanta fosse la differenza nelle forze in campo. La finale del Torneo di Viareggio, invece, fa meno testo. Mancavano tanti elementi titolari alle due squadre per gli impegni con le rispettive nazionali.

La sfida del Mapei Stadium avrà una storia a sé. Questa Fiorentina è più cinica e sicuramente più esperta di quella che si giocò il tricolore dodici mesi fa. Questa squadra ha trovato equilibrio e qualche gioiellino di assoluto valore. Cerofolini in porta; Ferrarini, Pinto, Hristov e Ranieri in difesa; Lakti, Valencic e Diakhate a centrocampo; Meli, Gori e Sottil in attacco. La formazione titolare dovrebbe essere questa. Pochi dubbi, forse un paio. Uno in difesa, dove Bigica dovrebbe recuperare Mosti dall’infortunio. Particolarmente esperto ed affidabile, potrebbe insidiare la titolarità di Ferrarini, giovanissimo classe 2000 che comunque ha fatto molto bene fin qui. L’altro dubbio può riguardare l’attacco, con Bigica che con ogni probabilità sostituirà lo squalificato Maganjic con Meli. Il dodicesimo titolare di questa Fiorentina. A gara in corso può tornare utilissima la velocità di Caso in quella zona di campo.

In caso di trionfo contro l’Inter, per la Fiorentina si aprirebbero anche le porte della Youth League per la prima volta nella storia. Una Champions League dei giovani in tutto e per tutto. Una vetrina prestigiosissima che vedrebbe i viola entrare in scena direttamente nella fase a gironi. Partite che potrebbero essere giocate al Franchi, come è stato per la Champions League della Fiorentina Women’s. Stasera, al seguito della squadra, anche Pantaleo Corvino e Giancarlo Antognoni, oltre ad un nutritissimo gruppo di tifosi che alla fine potrebbe superare le 1.000 unità.

Si sa che l’obiettivo principale del settore giovanile è quello di costruire calciatori adatti alla prima squadra. Obiettivo ben portato avanti in questa stagione, perché almeno in quattro sono in rampa di lancio per provare a spiccare il volo: Cerofolini, Hristov, Sottil e bomber Gori. Però, arrivati all’atto finale, l’obiettivo è anche quello di vincere il campionato. Uno Scudetto che a Firenze manca dal 1983. Il doppio obiettivo stavolta è alla portata della Fiorentina: costruire talenti e vincere il titolo.