Primavera, esordio al Viareggio tra alibi e rammarico. Chi ha deluso, chi ha sorpreso. E l’Entella…

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Ad osservare a mente fredda l’esordio viola al Torneo di Viareggio, il classico “bicchiere” appare perfettamente metà pieno e metà vuoto. Luci ed ombre per la prima della Fiorentina primavera di Guidi contro gli argentini del Belgrano.
Se è vero che gli alibi e le scusanti comunque non mancavano (l’infortunato Minelli e i nazionali assenti su tutti), resta la consapevolezza che contro i “duri” argentini si potesse fare comunque qualcosa di più. L’approccio alla gara dei viola è stato evidentemente sotto tono e troppo lontano agli standard a cui i ragazzi di Guidi avevano abituato. Una Fiorentina con poche idee e tutte confuse: certo, per una squadra con tante novità e poco tempo per lavorare insieme può anche starci, ma tutti allo Stadio dei Pini si aspettavano comunque qualcosa in più. 

Chi ha deluso di più è sicuramente la difesa, rimandata in blocco eccezion fatta per il giovane Ranieri (’99, il migliore dei suoi colleghi). La retroguardia viola soffre troppo, poca sicurezza e tantissime disattenzioni che potevano costare anche di più. Se il leader anagrafico Gigli ha steccato nettamente, quello tecnico – Bangu – è uscito dal campo almeno con la sufficienza. Deludono i due “esotici” Perez e Choe, delude soprattutto il rientrante Akammadu (in prestito al Cesena e tornato in viola per il Viareggio). Chi invece brilla è Gaetano Castrovilli, futuro del calcio italiano e – purtroppo per la Fiorentina – non di proprietà viola. “Concesso” da Bari per il torneo, il centrocampista è stato senza dubbi il man of the match della gara: corre, imposta, serve i compagni e finalizza. Avrà futuro, il ragazzo.

Un occhio, inevitabilmente, è andato anche alle altre due squadre del girone: in tribuna a Viareggio in tanti, fra i viola, facevano il tifo per l’Abuja, certi che l’Entella sarebbe stata la vera avversaria per il primo posto. Peccato – allora – avranno pensato Angeloni e Vergine, sugli spalti, quando i liguri hanno ribaltato la partita e sconfitto i nigeriani. Adesso guidano il girone, ma giovedì ci sarà uno scontro diretto che può dire tanto del Viareggio della Fiorentina. Fra assenze, alibi, luci ed ombre: serve la migliore Primavera per non uscire troppo presto da un Torneo che, a Firenze, molti vorrebbero tornare a vincere.

Autore: Guido Barucco (@gbarucco) – fiorentina.it