Primavera, sbocciano i talenti alla corte di Guidi. Mlakar e Ranieri le rivelazioni

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    minelli gol primaveraNell’anno in cui a Firenze è esplosa la stella di Federico Bernardeschi, la Primavera della Fiorentina continua il proprio percorso a ritmi serrati. L’obiettivo non è tanto quello di vincere titoli, quanto di creare i Bernardeschi ed i Babacar del futuro. In attesa del ritorno a Firenze di Capezzi, praticamente certo di giocare in viola la prossima stagione, la squadra di Guidi ha messo in mostra, fin qui, gioco e talenti. La classifica sorride sempre alla Fiorentina, piacevole abitudine degli ultimi anni. Questa stagione è tornata competitiva la Juventus ed il duello sarà con i bianconeri per il primo posto. Al momento, Juventus 31, Fiorentina 30. L’Entella, con gli stessi punti dei viola alla pausa natalizia, proverà a rompere le uova nel paniere fino alla fine.

     

    Classifica a parte, addentrandosi all’interno della squadra di Guidi, balzano all’occhio diverse individualità interessanti. In primis Ranieri, è probabilmente quello che merita l’incipit. Giovanissimo, classe ’99, dovrebbe giocare negli Allievi. Ma Guidi ha visto in lui qualcosa di speciale per fargli bruciare le tappe. E l’esterno lo sta ripagando con prestazioni sontuose sulla fascia sinistra. La rivelazione è proprio lui, contende lo scettro assoluto a Mlakar, che una volta risolti i problemi avuti al suo arrivo a Firenze è letteralmente esploso. 11 gol segnati, secondo posto nella classifica marcatori e la sensazione che si faccia trovare sempre al posto giusto al momento giusto. Dote non da poco, per chi di mestiere vuol fare il centravanti. E poi ci sono le certezze. Makarov in porta, che piano piano sta cercando continuità di rendimento, così come a centrocampo si va sempre sul sicuro. Lì in mezzo, dove agiscono Bangu e Diakhate, spesso Guidi ci vince la partita. E poi gli esterni offensivi, un marchio di fabbrica del tecnico toscano. In rampa di lancio c’è Federico Chiesa. Nazionale di categoria conquistata, testa sulle spalle ed i consigli di papà Enrico. Sta diventando imprescindibile. Come del resto lo è l’altro esterno, che in Nazionale fa addirittura il capitano. Simone Minelli è uno dei giocatori più promettenti di tutto il torneo. Fisico non statuario, ma una grinta ed una tecnica da far invidia a tutti. E’ l’unico che vanta minuti in prima squadra, ma Sousa questi ragazzi citati li tiene d’occhio tutti.

     

    Una bella Primavera, ricca di talento e prospettiva. Tantissimi gli obiettivi ancora da raggiungere. In Coppa Italia ci sarà il Milan, ai Quarti, sulla strada dei viola. Poi sarà ritentato l’assalto al Torneo di Viareggio (anche con l’aiuto dei più esperti Bagadur e Baez), mentre a giugno si proverà davvero a conquistare lo Scudetto. Le Final Eight non saranno un problema, poi sarà una sorta di terno al lotto.