Profilo basso e concentrazione, Montella la prepara così. Torna la difesa a quattro

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Il clima della vigilia è di quelli tosti. Siviglia-Fiorentina vale un pezzo di storia del club viola, una partita che davvero può scrivere una pagina importante. L’odore di una Semifinale europea mancava da troppo tempo, tremendamente bello da respirare in Andalusia. I tifosi gigliati stanno arrivando con ogni mezzo. Tra chi ha scelto di volare su Malaga, Barcellona e Madrid spicca anche chi se la farà in macchina da Firenze. I più fortunati (e veloci nel prenotare) hanno trovato il volo direttamente su Siviglia. Altri hanno scelto il charter organizzato da ACCVC e ATF. L’aria che si respira al Ramón Sánchez-Pizjuán è quella delle grandi occasioni, anche se le due squadre stanno arrivando in modo diverso all’appuntamento. Il profilo basso scelto dalla Fiorentina sembra quello giusto, che stride un po’ se contrapposto alla spavalderia degli spagnoli. A dire la verità, l’unico che sembra davvero temere la Fiorentina è Unai Emery, il tecnico del Siviglia. Il resto dell’ambiente sembra avere già la testa a Varsavia. La Fiorentina viene dipinta sui giornali come un piacevole diversivo dalla corsa Champions, che appassiona stampa e tifosi nella Liga. I quotidiani locali sono pieni di tabelle, che confrontano i calendari delle dirette avversarie del Siviglia: ovvero Atletico Madrid e Valencia. Clima da scampagnata, dunque, che circonda gli andalusi.

 

Tutto il contrario in casa viola. Montella predica prudenza ed umiltà, la stessa che ha sottolineato Gomez. Il gruppo è completo e concentrato, probabilmente come lo è stato rarissime volte nel corso di questa stagione. Gomez lo ha confessato anche in conferenza stampa, raccontando che domani Montella dovrà parlare ben poco nello spogliatoio, perché ogni singolo elemento sa benissimo l’importanza della sfida.

 

E l’umiltà dimostrata da Montella a parole, si riverserà probabilmente anche sulle scelte tattiche dell’Aeroplanino, che sembra voler abbandonare la sua difesa a tre per affidarsi al 4-3-3 versione europeo. In porta ci sarà Neto, con una linea a quattro a proteggerlo composta da Tomovic (la vera novità della vigilia), Gonzalo, Savic ed Alonso. A centrocampo spazio ai titolarissimi Mati Fernandez, Pizarro e Borja Valero, ed anche in attacco ci sono solo certezze, con Joaquin e Salah a supporto di Gomez.

 

Insomma, la Fiorentina è pronta. Montella anche. Lo staff tecnico ha studiato nei minimi particolari il Siviglia attraverso video e relazioni tecniche. Non si vuole lasciare niente d’intentato. Anche se, come detto in precedenza, questa partita si prepara da sola a livello mentale. E chissà che Montella non decida di fare come Prandelli, che nel pre-partita di PSV-Fiorentina (nell’aprile 2008) decise di non stare nello spogliatoio nella mezz’ora prima del fischio d’inizio. Salì in Tribuna Stampa a scambiare opinioni con i giornalisti tra l’incredulità generale e disse di essere totalmente sicuro che i giocatori avrebbero fatto da soli una grande partita, senza bisogno del suo intervento motivazionale. Tutti sappiamo come andò a finire, grazie alla doppietta capolavoro di Mutu ed a Frey che parò un rigore. E chissà che anche stasera Montella non decida di uscire dallo spogliatoio un po’ prima del solito. L’ultima volta, quantomeno, portò bene…

Autore: Da Siviglia, Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it